Lotito: «Ora è una squadra di combattenti»

Scritto da , 9 febbraio 2014

di Marco De Martino SALERNO. In attesa del derby capitolino, Claudio Lotito è tornato ad assistere ad una partita della Salernitana. A L’Aquila è arrivato un buon pareggio che però non accontenta il patron: “Il risultato ci lascia l’amaro in bocca, abbiamo avuto tante occasioni -spiega Lotito- soprattutto nel primo tempo, che non sono state concretizzate. Abbiamo colpito un palo, una traversa e poi -continua il patron- abbiamo subito un gol fortunoso. La squadra ha reagito con carattere ed il pareggio, alla fine, per come si era messa la partita può essere accettato”. Lotito è molto più sereno rispetto al solito, soprattutto perché ha visto un gruppo finalmente unito alla ricerca di un obiettivo: “Non sono contento del risultato, perché puntavamo alla vittoria, ma dello spirito del gruppo, del carattere dimostrato dalla squadra. Il problema -sottolinea il patron- è molto semplice, nel senso che c’è bisogno di pazienza visto che la squadra è stata totalmente rigenerata. Abbiamo cambiato otto giocatori, oltre all’allenatore ed al direttore sportivo. Stiamo avendo i frutti sperati, perché la squadra è stata tonica e dimostrato di avere un gioco anche gradevole in alcune azioni”. Ora, dopo due risultati importanti, la Salernitana può guardare al futuro con maggiore ottimismo. Lotito però richiama tutti all’umiltà: “Dobbiamo restare coi piedi per terra. L’obiettivo è rimanere in pianta stabile nelle posizioni play off. Vedremo se questa squadra, dopo aver metabolizzato gli automatismi, dove potrà arrivare”. Lotito poi non risparmia l’ennesima frecciata a Carlo Perrone: “Veniamo da una situazione in cui, ad inizio stagione, fummo costretti per cause di forza maggiore a trovare un allenatore a poche ore dall’inizio del ritiro. Sanderra ha avuto la serietà di farsi da parte, assumendosi tutta la responsabilità, nonostante abbia fatto più punti di chi poi l’ha sostituito. Perrone non ha avuto la capacità ed il pugno fermo di ricreare armonia in seno allo spogliatoio. Ci voleva un allenatore ed un direttore sportivo di carattere e li abbiamo cambiati”. Ed i risultati, almeno dopo le prime due settimane, si sono visti: “Rispetto alle partite precedenti -spiega Lotito- abbiamo visto una squadra che va a testa alta sui campi, che non si fa intimidire”. In conclusione, Lotito ha detto la sua opinione sulla contestazione ad oltranza della curva sud: “La società non si è sottratta a rinforzare la squadra, quindi sia io che mio cognato (Mezzaroma nda) non capiamo l’atteggiamento tifoseria e speriamo che possano tornare a sostenerci. Questa è una squadra competitiva, l’abbiamo dimostrato mettendo sotto in casa sua -conclude Lotito- la terza in classifica”.

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