Lorenzo Moscariello: “Pronti per riaprire, ma il Governo poteva aspettare”

Scritto da , 22 Aprile 2021
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di Monica De Santis

Tra le attività che potranno riaprire nelle prossime settimane, rientrano anche gli stabilimenti balneari. Una decisione questa che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti amanti della tintarella che hanno già iniziato a fare il conto alla rovescia per il primo tuffo in acqua. Pronti alla riapertura anche i titolari degli stabilimenti balneari, che dopo le ultime decisioni del Governo Draghi, si stanno riorganizzando per l’estate 2021. Lorenzo Moscariello è il titolare dello stabilimento balneare “Lido Lido” di Salerno, come tanti suoi colleghi sta iniziando ad organizzarsi per l’estate che sta arrivando. Pronto a riaprire, se non vi saranno cambiamenti il prossimo 15 giugno… “Ci stiamo preparando per la riapertura. Adotteremo le stesse misure di controllo e di sicurezza della scorsa estate, però credo che anche per quest’anno saranno ancora in vigore. Altre indicazioni non ci sono state date, però credo che la distanza tra gli ombreloni, l’accesso limitato ad un numero massimo di persone, i controlli, la misurazione della temperatura e la sanificazione costante di sedie, ombrelloni, spiaggia e servizi resterà ancora attiva anche per questa estate. Fortunatamente il grosso delle spese l’abbiamo affrontato lo scorso anno, quindi quest’anno dobbiamo solo allestire la spiaggia ed aprire. Sempre augurandoci che non vi siano modifiche a ciò che è stato stabilito, perchè tempo che questa riapertura dal 26 aprile possa far registrare, e francamente mi auguro di no, un aumento di casi a fine maggio, che ci potrebbe riportare nuovamente in zona rossa. Allora in questo caso il danno sarebbe enorme. Ecco perchè personalmente avrei aspettato altre due settimane prima di riaprire tutto”. Ha parlato di spiaggia, quest’anno lei avrà una spiaggia diversa, molto più grande? “Certo, abbiamo avuto la fortuna che il Comune di Salerno, ha effettuato lavori di ripacimento della spiaggia ed ora sembra di stare a Miami. Questi lavori che sono stati fatti dal Comune non solo ci consentono di posizionare qualche ombrellone in più, ma anche di garantire un maggior distanziamento tra le persone”. Guardando allo scorso anno, avete subito delle perdite economiche per via delle limitazioni che vi sono state imposte? “Guardi noi abbiamo lavorato in linea di massima normalmente, almeno per quanto concerne i servizi offerti in spiaggia. Là dove siamo stati penalizzati è stato sull’offerta serale. Come stabilimento di sera abbiamo negli anni addietro organizzato sempre delle serate danzanti o spettacolini teatrali lavorando con il bar ed il ristorante. Ecco questo lo scorso anno non ci è stato concesso. Speriamo che quest’estate possiamo tornare a lavorare anche di sera. Sicuramente però le nostre perdite sono state molto inferiori rispetto a quelle avute da altre attività commerciali come ristoranti, negozi di abbigliamento, gioiellerie. Negozi che sono stati chiusi ingiustamente visto e considerato che poi basta andare in un supermercato per vedere assembramenti di persone e nessun controllo”. Associazioni di categoria hanno chiesto la priorità nelle vaccinazioni per il suo settore, cosa ne pensa? “Penso che per i vaccini abbiano sbagliato tutto. Assurdo vaccinare i pensionati e non le persone che lavorano. Francamente bisognava dare la precedenza ai lavoratori. Forse così si sarebbe arrestata anche la corsa del virus”.

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