L’ombra lunga delle Br su “Salerno Pulita”

Scritto da , 14 giugno 2014

L’ombra delle Br sulla “Salerno pulita”. O meglio su una delle dirigenti di punta della società municipalizzata – da tempo finita nell’occhio del ciclone per diverse vicende – che si è vista recapitare una lettera minatoria, direttamente presso il suo ufficio nella sede della zona industriale. D’altronde è innegabile che la municipalizzata sia uno degli “obiettivi sensibili” e svolge, in qualche modo, una funzione sociale, sotto l’aspetto lavorativo. Se confermato, l’atto sarebbe estremamente grave. Ad oggi sono solo indiscrezioni, seppur pare che la Digos di Salerno sia già a lavoro e abbia che sia una funzionaria della società, già in consiglio d’amministrazione. Non si esclude che possa essere comunque un semplice (e brutto) scherzo o qualcuno che abbia forzato la mano. Insomma, si lavora, si studiano tutte le ipotesi e nulla viene lasciato al caso. In queste circostanze meglio approfondire. Se non ci dovessero essere motivi personali nei confronti del funzionario “avvisato”, la vicenda potrebbe essere molto più seria. La “Salerno Pulita” è una delle partecipate cittadine che suscita le maggiori aspettative tra i disoccupati salernitani ed è stata sempre uno dei “bracci armati” (sotto il profilo dell’occupazione) dell’amministrazione comunale. Il clima di incertezza sempre maggiore e la nuova disciplina in campo della gestione dei rifiuti, con lo scioglimento dei consorzi e personale che attende di trovare una nuova collocazione potrebbero essere le motivazioni alla base del nostalgico avvertimento. Naturalmente solo ipotesi. Non resta che attendere l’esito delle indagini condotte dalla Digos di Salerno.

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