Lombardi escluso dallo stato passivo. L’ex patron granata farà ricorso

Scritto da , 17 Ottobre 2012
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Il giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Salerno ha escluso Antonio Lombardi dallo stato passivo. Motivi di opportunità alla base del provvedimento del giudice delegato Russo che probabilmente ha tenuto presente, nel valutare l’istanza, il ruolo di Lombardi all’interno del club dichiarato fallito l’anno scorso. L’ex presidente granata ha già preannunciato ricorso. Della questione se ne occuperà l’avvocato Fauceglia che si occuperà anche della difesa dell’Energy Power in occasione dell’udienza fissata ad inizio dicembre alla sezione marchi e brevetti del Tribunale di Napoli. In questo caso è stata la società proprietaria dei segni distintivi della Salernitana, ceduti in licenza d’uso al Salerno Calcio, a citare in giudizio la curatela fallimentare per dimostrare la piena titolarità dei beni immateriali e la legittimità ed effettuare operazioni di alienazione degli stessi. L’istanza è stata presentata in seguito alla diffida presentata dal curatore Walter Ivone dopo la cessione dei beni immateriali al club presieduto da Lotito e Mezzaroma. Sotto quest’aspetto c’è da rilevare che il curatore della Salernitana Calcio 1919, di concerto con lo staff legale, sta verificando l’opportunità di rivalersi sull’Energy Power per gli eventuali benefici tratti da quest’ultima nell’operazione. “Che finora non ha subito nessun tipo di contestazione sottolinea Gianluca D’Aiuto, legale di Lombardi”. Fissata a dicembre anche l’udienza avverso la condanna della sezione marchi e brevetti del Tribunale di Napoli al risarcimento di tre milioni e mezzo di euro alla curatela fallimentare della Salernitana Sport.
 

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