Lo Iacp deve 300mila euro al Comune

Scritto da , 24 agosto 2016

di Andrea Pellegrino

Lo Iacp dovrà pagare 310mila euro al Comune di Salerno. Lo ha deciso il Tar di Salerno che ha accolto il ricorso presentato dai legali di Palazzo di Città per il riconoscimento del pagamento canone definitivo di concessione del diritto di superficie delle aree Peep/Q2. A ciò andranno aggiunti gli interessi di mora nella misura del 9 per cento, a decorrere, come richiesto, dal 16/5/1999. La vicenda risale, infatti, agli anni 2000 con il primo decreto ingiuntivo presentato dal Comune di Salerno all’Istituto case popolari per il pagamento delle somme (pari a 600 milioni delle vecchie lire) dovute per il canone delle aree del quartiere Q2. Da lì la sentenza del giudice ordinario del Tribunale di Salerno che rimanda il tutto nelle mani del giudice amministrativo. Il Tribunale di Salerno, in particolare, ha ritenuto di declinare la giurisdizione, ritenendo che “la questione relativa alle concessioni convenzioni per l’attuazione dei piani di edilizia popolare non può che rientrare nella giurisdizione del giudice amministrativo, anche per la parte relativa alla definizione degli aspetti economici, essendo comunque necessario procedere ad un esame della concessione posta alla base del rapporto sorto tra le parti”. Quindi l’istanza al Tar di Salerno che nei giorni scorsi ha depositato la sentenza a favore del Comune. Il credito di cui il Comune di Salerno reclama il pagamento nei confronti dell’Iacp consegue – si legge nel dispositivo – all’avvenuta adozione della delibera del Consiglio Comunale numero 132/72, in tema di cessione, di diritti di superficie per la Edilizia Residenziale in territorio comunale, alla quale ha fatto seguito la delibera numero 4765 del 16/9/74, con la quale la Giunta Municipale dava corso alla delega conferita nella delibera del Consiglio comunale. Oneri stimati intorno a 600 milioni di lire per la concessione del quartiere Q2, che ora l’Istituto case popolari dovrà versare – naturalmente in euro – alle casse comunali. Oltre gli interessi e 3mila euro di spese legali.

 

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