Lina Sastri, il viaggio, la Vita

Scritto da , 13 agosto 2016
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Questa sera, alle ore 21, 30 all’Arena del mare di Sapri l’artista napoletana proporrà il suo ultimo progetto

 

Di OLGA CHIEFFI

Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale, verrà offerto, domani sera, intorno alle ore 21, 30 all’Arena del Mare di Sapri, a due passi dalla battigia dello splendido golfo. Un Teatro musicale, perchè anche se Lina sottolinea a più riprese di non essere una cantante, riesce ad ammaliare anche con la Musica, complice la maestria del quintetto che l’accompagna sul palco. Filippo D’Allio alla chitarra, Salvatore Minale alle percussioni, Salvatore Piedepalumbo alla fisarmonica, al pianoforte e alle tastiere, Gennaro Desiderio al violino e Gigi Sigillo al contrabbasso non si limitano ad “accompagnare” la Sastri, ma con le note prendono parte alla sua magia, ai suoi movimenti, alla sua gestualità. Un racconto libero di Lina Sastri dal debutto in Masaniello, alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, al cinema, alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale e cosi’, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena di Eduardo a Pirandello … a La casa di Ninetta, della stessa attrice autrice. Ma soprattutto di musica, da Assaie scritta da Pino Daniele per il film “Mi manda Picone”, alla Madonna de Lu Carmine di Roberto De Simone dello spettacolo Masaniello che l’ha vista debuttare, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata evento dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, nel primo cd di classici napoletani, da Gratias a la Vida di Violeta Parra, del primo spettacolo scritto e diretto in musica dal titolo “Cuore Mio”, al tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani dell’ultimo spettacolo Linapolina. Dal mare si snoda un itinerario attraverso quei luoghi e quelle tematiche celebrate da quel DNA particolare della canzone napoletana, che malgrado sia stata contaminata, nel tempo, da sonorità appartenenti ad altre culture e ad altri generi musicali, è riuscita a conservare un suo codice di riconoscimento. Musiche e versi che con i loro contenuti raccontano semplicità ed erotismo, essoterismo e magia, rituali sacri e profani, feste popolari. Lina Sastri si è affidata a moderni cantastorie urbani, da Carlo Faiello a Lino Cannavacciuolo, da Enzo Gragnaniello a Salvatore Ferraiolo, sino a Pino Daniele e Giovanni Di Gennaro, per comporre un incredibile canzoniere dove le suggestioni, le intonazioni, le evocazioni di un vernacolo, che è più una lingua che un dialetto, si trasforma in un canto ora dolente, ora euforico, capace di esprimere l’eterno incanto dei sensi, di questa fascinosa e misteriosa Partenope. Un viaggio nell’anima che si rinnoverà evocativamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica.

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