L’imposta municipale sotto accusa, gli uffici avrebbero sbagliato i calcoli

Scritto da , 28 novembre 2018
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Raffica di ricorsi in Commissione Tributaria per gli accertamenti Imu del Comune di Battipaglia. A leggere le determine degli ultimi mesi si scopre infatti come l’imposta municipale propria sia oggetto di numerose contestazioni da parte di contribuenti che ritengono errati i calcoli dell’amministrazione o, in altri casi, non dovute le cartelle di accertamento loro notificate per versamenti considerati non completi da parte degli uffici competenti. Di sicuro il problema non è facilmente risolvibile e bisognerà vedere quale sarà
l’orientamento dei giudici tributari, perché perdere anche una sola causa può determinare un effetto domino sugli accertamenti simili e causare così ingenti danni finanziari all’amministrazione battipagliese. Della questione è stato investito il Settore Tributi e Attività Produttive, che sta provvedendo a mettere insieme le documentazioni per i vari casi, alcuni dei quali risalgono agli anni 2013 e 2014, per avere maggiori chance di ottenere il riconoscimento dei crediti vantati. L’ultimo intervento sulle aliquote dell’Imu risale al 2016, quando i tre commissari alla guida dell’amministrazione hanno stabilito un imposta fissa dell’1,06%, qualunque sia la tipologia di immobile, esentando dal pagamento le abitazioni principali, sarebbe a dire le prime case. Per il momento da ambienti bene informati sulla questione filtra ottimismo, perché c’è piena fiducia nell’operato degli uffici comunali incaricati di eseguire gli accertamenti. E’ ovvio, però, che bisogna confrontarsi con la Commissione Tributaria e vedere in quella sede se le contestazioni hanno legittimo fondamento.

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