L’illusione ottica delle Luci di Salerno

Scritto da , 6 novembre 2016
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di Andrea Pellegrino

L’accensione delle Luci d’Artista, dopo San Matteo, è il secondo punto all’ordine del giorno del dibattito cittadino e politico della città di Salerno. E da ieri “luce fu” nella città di Salerno, in attesa che oggi parta la ruota panoramica e ad inizio dicembre s’accenda l’albero a piazza Portanova.
Ma più che dei salernitani (anno dopo anno qualcuno inizia a mostrare segni di insofferenza) anche ieri è stata la festa di Vincenzo De Luca che continua ad essere il fautore di questa iniziativa. Ora più che mai, dal momento che ha mandato direttamente dalla Regione Campania tre milioni di euro affidati direttamente nelle mani del figlio Roberto che a Salerno gestisce bilancio e fondi europei.
Una cifra enorme che ha fatto sobbalzare dalla sedia anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ma non gran parte del centrodestra campano.
Ma al di là del conflitto Napoli – Salerno e del napolicentismo superato dal salernocentismo e così via, discutibile è il fondo dal quale i soldi sono stati prelevati. Quello dedicato ai beni culturali, quindi alla cultura, destinati dall’Unione Europea a tutta la Regione Campania. E fino a prova contraria, di cultura le luminarie di Salerno non hanno assolutamente nulla.
Così come, sempre secondo i conti, discutibili sono i successivi milioni di euro (ancora imprecisati) che dovranno uscire dalle casse comunali. Costi del capodanno in piazza esclusi. Così come sono esclusi straordinari, prestazioni, guardiania e così via.
Per De Luca sono tutti soldi che rientrano. Ma al momento, dopo undici anni, non si è mai prodotto nessuno studio che dimostrasse ciò. Così come i milioni di visitatori restano parole che solo il governatore della Campania certifica.
Di Napoli (sindaco) poca presenza. Anche ieri ha vestito i panni del moderatore perfetto. Pochi minuti, tutti dedicati a decantare le gesta del governatore che conquista subito la parola e la scena.
Ma il popolo vuole ciò. Ed applaude anche alle bacchettate di Vincenzo De Luca che invita, o meglio ordina ai suoi cittadini di essere – durante tutto il lungo periodo delle luminarie – vigili urbani e netturbini in servizio h24. E se dovessero ritrovarsi imbottigliati nel traffico, pazienza. Di polemiche e lamentele a vuoto, De Luca non vuol sentirne. Ed anche a chi soffre e chi è in difficoltà De Luca non manca di mandare un messaggio di speranza: «Le luci regalano un momento magico».
Ed infatti la loro illusione ottica cancella con un colpo di spugna una città dove il lavoro crolla quotidianamente. Dove le proteste degli operai della Fonderie Pisano (120 persone) non toccano il cuore di nessuno. Così come il destino di alcuni dipendenti delle sale Bingo o di semplici negozianti costretti a chiudere la saracinesca tra l’indifferenza generale.
Ma silenzio Salerno, hai tutta questa luce. Goditi lo spettacolo finché questo abbaglio durerà.

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