Liceo “Tasso”, interviene il consigliere Picarone: «La Provincia dovrebbe partecipare a tutti i bandi per i finanziamenti»

Scritto da , 7 settembre 2018
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Erika Noschese

«Per quanto riguarda, nello specifico il liceo Tasso, il dirigente preposto non ha presentato i progetti previsti dal bando regionale». A mettere a tacere la questione delle condizioni in cui riversano gli edifici scolastici della provincia di Salerno – ed in particolar modo del liceo Tasso, anche dopo le recenti dichiarazioni del parlamentare di Forza Italia, Enzo Fasano, è il consigliere regionale Franco Picarone. Il consigliere regionale, il liceo Torquato Tasso – così come altre scuole della provincia – avevano un progetto esecutivo ma mancavono alcuni elementi che avrebbero dovuto poi integrare il bando. «Sono 900 i progetti presentati, la Regione Campania ha stanziato 450 milioni di euro nella triennalità, quindi le scuole che non si sono presentate all’appello rischiavano di rimanere senza finanziamenti», ha poi aggiunto Franco Picarone, spiegando che nel caso specifico del liceo Tasso, è stata poi trovata una soluzione, per quanto riguarda gli interventi da effettuare. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuto un incontro con la dirigente scolastica, Carmela Santarcangelo, e altri istituti che presentano criticità evidenti che potrebbero mettere a rischio la riapertura, in vista del nuovo anno scolastico. «Io ritengo che la Provincia, con i suoi uffici, debba indicare se ci sono ragioni di inagibilità perchè i dirigenti devono essere sollevati da questo compito e credo che da questo punto di vista, i dirigenti attendono indicazioni dalla Provincia», ha poi aggiunto Franco Ficarone, spiegando che per quanto concerne i progetti, il bando prevede di rilasciare progetti esecutivi ma nel caso della vulnerabilità sismica bisogna integrarlo successivamente, come riportato anche nel bando. «La Provincia in questo caso ha presentato il progetto al Pon, verso il bando della Regione, ma – dal mio punto di vista – credo sia stata una scelta non comprensibile e non condivisibile», ha poi aggiunto il consigliere regionale, secondo cui, certamente le scuole non agibili devono restar chiuse, come prevede la legge ma «io faccio un altro tipo di ragionamento: gli interventi necessari sulle scuole sono possibili attraverso la partecipazione ai bandi, quando ci sono somme stanziate e la Provincia ha l’onere di presentarsi a tutti i bandi possibili per far finanziare gli interventi. Sono due piani differenti: un piano è quello dell’inagibilità – dunque, se la scuola è inagibile va chiusa a tutela delle famiglie, dei bambini e degli insegnanti, oltre a tutto il mondo scolastico – altra cosa è se la scuola è ancora agibile ma ha bisogno di interventi e in questo caso vanno presentati i progetti altrimenti i finanziamenti non arrivano», ha poi detto il consigliere sottolineando come anche il Tasso sia una scuola agibile, pur necessitando interventi ed il fatto che non siano stati presentati i progetti rende difficile procedere con gli interventi, spiegando poi che, a livello nazionale, il governo precedente aveva provveduto a stanziamenti che dovrebbe completare il governo attuale

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