“Liberi ed Uguali” si organizza in provincia di Salerno: «Ora comitati unitari»

Scritto da , 13 dicembre 2017

Andrea Pellegrino

«Liberi e Uguali» muove i primi passi a Salerno. Tantissimi gli esponenti della sinistra che si sono ritrovati ieri sera alla sezione “Enrico Berlinguer” di via Luigi Cacciatore. Da Andrea De Simone a Michele Gravano, Franco Tavella, Franco Mari, Clara Lodomini, Margaret Cittadino, Maria Di Serio, Carmine Esposito, Luciana Mandarino, Giovanni Gioia, Valentina Botta, Francesco De Simone, Donato Bella, Franco Siani, Simona e Alessandra Saggese, Giampaolo Lambiase, Antonio Polichetti, Luciano Ragazzi, Assunta Striano, Rocco Iannone, Fausto Aliberti. In sala alcuni drappi per manifestare sostegno al popolo palestinese, contro la decisione Usa di trasferire la propria ambasciata a Gerusalemme. Michele Gravano ha introdotto tematiche che hanno dato vita ed una appassionante discussione sui temi dell’economia del paese e del mezzogiorno, i responsabili delle diverse forze della sinistra salernitana, hanno condiviso la necessità di lavorare insieme, oltre le sigle e le appartenenze: «Si tratta di una significativa esperienza di base. Ma l’auspicio è di coinvolgere i livelli provinciale e regionale affinché si moltiplichino i comitati unitari». «Pari dignità e senza volontà egemoniche – è stato detto – Ma con umiltà e spirito unitario per coinvolgere anche chi ancora non è convinto». Pare destinato al successo, dunque, il lavoro di tessitura che nelle ultime settimane ha visto protagonisti Andrea De Simone, con Tonino Scala, Franco Tavella, Franco Mari ma anche le organizzazioni di base come la sezione Berlinguer di Mdp, in primis il suo portavoce Massimo De Pascale. L’Assemblea nazionale del 3 dicembre con la discesa in campo di Pietro Grasso, ha suscitato interesse e speranze in settori ampi della società italiana. «“Liberi e Uguali” – spiega De Simone – può rappresentare un riferimento sicuro per le forze della sinistra ma anche per tante persone che negli ultimi anni hanno rinunciato a votare ed a partecipare. Un processo nuovo può partire dalle realtà di base, coinvolgere chi ancora non è convinto e aggregare mondi diversi. I partecipanti auspicano una formazione di sinistra, non solo una alleanza elettorale. Da ora inizia un percorso che vedrà sempre più insieme persone che provengono da diverse esperienze per andare nei luoghi di lavoro, nei quartieri,nelle piazze per ascoltare le persone, per confrontarsi, per costruire iniziative». Gli attivisti che si riconoscono in Liberi e Uguali intendono dare vita ora a comitati unitari e paritari aperti non solo alle organizzazioni come Mdp, Possibile e Sinistra Italiana che hanno promosso l’Assemblea del 3 dicembre ma anche – fanno sapere – ai tanti cittadini che hanno voglia di partecipare.

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