“Liberate gli operatori sanitari di Polla”

Scritto da , 26 Ottobre 2020
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di Erika Noschese

Sono sette gli operatori sanitari costretti all’isolamento presso il reparto di neurologia dell’ospedale di Polla. A denunciarlo è la Uil Fpl di Salerno che cerca di richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo all’ospedale Luigi Curto. Nei giorni scorsi, infatti, un paziente è risultato positivo al Covid.19; da allora, sette operatori sanitari del nosocomio di Polla sono confinati nel reparto di Neurologia, in attesa che la paziente venga trasferita negli centri presposti per mancanza di posti. “Gli operatori sono in tensione perché non c’è soluzione a breve”, ha dichiarato la Uil FPl di Salerno che chiede alla direzione dell’ospedale Curto di intervenire ad horas anche perché vi sono altri pazienti presenti e gli stessi operatori sanitari sono in grossa difficoltà e stress per il possibile contagio. “Urge al più presto un coordinamento provinciale sul Covid 19.
L’Asl non può permettere tutto questo”, hanno dichiarato i sindacalisti.
ùIntanto, proprio al presidio ospedaliero di Polla è in arrivo, nei prossimi giorni, n macchinario che consentirà di processare i tamponi per la rilevazione del Covid-19, come ha comunicato il consigliere provinciale Giovanni Guzzo: “Accolgo con soddisfazione e una considerazione – meglio tardi che mai – le buone notizie che riguardano il presidio ospedaliero di Polla. Il nosocomio riceverà un macchinario che consentirà di processare i tamponi per la rilevazione del Covid-19 – ha dichiarato Guzzo – Il comprensorio valdianese è parte integrante di un piano regionale già partito, grazie esclusivamente all’instancabile azione che il presidente Vincenzo De Luca ha messo in campo per tutta la nostra regione: Polla lo riceve, dunque, alla stregua degli altri ospedali campani. In questo momento, a mio avviso, è fondamentale puntare tutte le risorse necessarie sulla trasformazione dell’ospedale di Sant’Arsenio in centro Covid-19. In questo modo, l’ospedale di Polla resterebbe Covid Free ed i cittadini sarebbero più propensi a farsi curare in questo centro ospedaliero senza la paura di restare contagiati”. Il consigliere lancia poi un appello affinché si tutelino i i lavoratori all’interno delle strutture ospedaliere. “Sono loro i protagonisti silenziosi di questa grande catena di responsabilità e senso civico, che ci vede tutti impegnati nel rispetto delle misure di contenimento del contagio”, ha infatti aggiunto Guzzo.

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