L’ex preside Carfagna chiede lo sconto nel processo

Scritto da , 10 aprile 2015
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Ha chiesto di essere giudicato con la formula del rito abbreviato l’ex preside del Liceo Torquato Tasso Salvatore Carfagna. Ieri mattina doveva celebrarsi l’udienza preliminare relativa alla vicenda che lo vede indagato  per aver negato l’uscita da scuola ad un’alunna. Il legale difensore, Scarlato, ha chiesto che il suo assistito venga ammesso al rito alternativo che permette di beneficiare di uno sconto di pena in caso di condanna. Complessa ed articolata l’inchiesta avviata nei confronti dell’ex preside che risponde di diversi capi di imputazione (dall’abuso di ufficio al sequestro di persona).  Tutto iniziò alle 12.10 del 4 giugno 2013, quando la mamma si recò al liceo classico di piazza San Francesco per portar via la figlia che si era sentita male. Il preside si oppose, affermando – così ha raccontato la signora – che l’alunna sarebbe potuta uscire solo se trasportata da un’ambulanza per un ricovero in ospedale. A nulla sarebbe valso ricordare al dirigente scolastico di avere tutto il diritto, come genitori, di autorizzare l’uscita della figlia. Il preside rimase irremovibile, al punto che la donna si vide costretta a telefonare al 113 per fare intervenire le forze dell’ordine. Anche dinanzi ai poliziotti Carfagna avrebbe però preteso, per dare il suo via libera, l’arrivo di un’ambulanza che conducesse la studentessa al Rugg. Così, tra litigi e tempi di attesa, passò più di un’ora e la liceale lasciò la scuola quando erano ormai le 13.45, al consueto termine delle lezioni. Il giudizio abbreviato sarà discusso l’undici giugno.

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