L’ex assessore che voleva tornare in giunta

Scritto da , 16 marzo 2017

 

di Andrea Pellegrino

Da mesi ormai Pasquale Sommese e il Nuovo centro destra erano organici alla maggioranza regionale di Vincenzo De Luca. Sommese sognava di approdare in giunta, riconquistando quel posto già occupato con il precedente governo Caldoro. Già pochi giorni dopo l’elezione di De Luca a Palazzo Santa Lucia, Guglielmo La Regina – arrestato ieri nell’ambito del mega blitz – parlava al telefono di una possibile nomina di Sommese assessore. L’interlocutore, Martinelli, sosteneva: «a noi ci interessa che questo fa l’assessore all’agricoltura, ci stanno i Por». L’unica preoccupazione: «Se fa l’assessore – diceva La Regina – si deve dimettere da consigliere», cosa ribadiva: «che non è accaduto con la Nugnes (nominata assessore dalla giunta Caldoro e rimasta seduta anche in consiglio regionale, ndr)». I due puntano dritto sull’agricoltura, perché: «De Luca ha detto che lui per il suo programma punta molto sul rilancio dell’agricoltura, quindi dovrà mettere anche dei soldi a disposizione». E, poi, spera Martinelli: «Se gli fanno la nomina si chiama Franco (Massaro, già funzionario al Ministero e dirigente del settore agricoltura della Regione ed ex assessore all’agricoltura e ambiente di Napoli, ndr), spostato dalla Nugnes perché non era della sua scia». Ma i dubbi di Sommese verso Caldoro nascono già prima della presentazione delle liste. Ed è sempre La Regina a preoccuparsi. In una intercettazione si parla, infatti, di una possibile lista di Nicola Cosentino (nonostante sia in carcere) per «fottere Caldoro e ciò implica un po’ di sconcerto nel centrodestra». Ma di voti e di alleanze e soprattutto di affari si parla ancora alla vigilia delle alleanze e del possibile abbandono dell’Udc. Sempre La Regina riporta una frase che sarebbe stata pronunciata da Gioacchino Alfano (coordinatore regionale del Ncd): «… Alfano questo stava dicendo, questi stanno scherzando con il fuoco, noi di centro andiamo via e ci facciamo il nostro candidato». IL PERSONAGGIO Nato a Cimitile quasi 61 anni fa, Pasquale Sommese comincia la sua esperienza in Azione Cattolica che gli consente il debutto in politica già nel 1980 come consigliere comunale nella sua città, nelle file della Democrazia Cristiana. Riconfermato nelle amministrative successive diventa assessore comunale ai lavori pubblici dal 1990 al 1995. Nel 1997 il primo dei tanti cambi di casacca politica. Sommese passa a Rinnovamento Italiano, il partito di Lamberto Dini che gli affida la segreteria provinciale di Napoli. Una militanza che dura solo 4 anni. Nel 2001 aderisce alla Margherita, grazie anche a un ritrovato rapporto con l’allora leader Ciriaco De Mita. Entra nella segreteria regionale e nella giunta provinciale di Napoli guidata da Amato Lamberti che gli affida l’assessorato all’Urbanistica e alla Tutela delle aree archeologiche e ai Beni Monumentali. Nel 2005 risulta il consigliere regionale più votato d’Italia con oltre 35mila preferenze nella lista de La Margherita per la Circoscrizione di Napoli. Nel 2007 nasce il Pd e Sommese è nel nuovo soggetto politico nato dalla fusione della Margherita e dei Ds. Nel 2010 viene riconfermato ma non nella lista del Partito Democratico: nel frattempo è tornato nell’orbita demitiana aderendo all’Udc che appoggia il centrodestra. Il nuovo presidente Stefano Caldoro lo nomina assessore al Turismo al posto di Giuseppe De Mita, che lascia la giunta nel 2013 per approdare in Parlamento. Sommese lascia poi l’Udc nel 2014, aderendo al Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, ottenendo la ricandidatura e l’elezione in Consiglio Regionale nel 2015. A settembre dello scorso anno, da unico esponente Ncd in Consiglio Regionale, annuncia quasi ufficialmente il suo sostegno a Vincenzo De Luca.

 

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