Letta incassa la fiducia e annuncia: «Via le Province». Iannone: «Un errore»

Scritto da , 30 Aprile 2013
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Enrico Letta lo ha annunciato ieri: «Via le province». Ma sui tempi e le modalità occorrerà attendere. E al di là dei pro e dei contro, c’è chi come Antonio Iannone, presidente della Provincia di Salerno, chiede innanzitutto chiarezza. «Naturalmente – spiega Iannone – a mio giudizio abolire le Province è un errore. Soprattutto in un territorio esteso come quello di Salerno. La Provincia ha competenza sulle strade e sugli istituti scolastici, solo per citarne alcune. Vogliamo sapere – prosegue il presidente – chi si occuperà di ciò. Ma soprattutto che fine farà il nostro capitale umano. In pratica come saranno riutilizzati i tanti dipendenti pubblici, che sono lavoratori italiani, con alle spalle le proprie famiglie».
«Dopo l’annuncio – dice ancora Antonio Iannone – ci riserviamo di valutare ciò che verrà messo in campo. Al momento, come affermato dall’onorevole Cirielli, ci hanno già svuotato dal punto di vista finanziario. Attendiamo una risposta chiara, seppur nel frattempo abbiamo la necessità di essere messi nelle condizioni di lavorare. Nonostante ciò che accadrà, ora c’è la necessità di ricollocare le risorse per poi definire tempi e modalità dell’eventuale abolizione».

 

L’intervento di Cirielli alla Camera. «Si faccia chiarezza sulle Province. Il Governo Monti le ha solo ingessate, provocando difficoltà estreme per i conti degli enti provinciali». Da ex presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, nel suo discorso alla Camera dei Deputati, non dimentica le difficoltà in cui versano le Province. «Occorre decidere cosa fare. Occorre certezza», sostiene il deputato di Fratelli d’Italia che ribadisce il suo no al Governo Letta. Ma non si tratta di una chiusura netta: «Siamo pronti – dice Cirielli – alle riforme. Pronti alla riduzione delle tasse, all’abrogazione dell’Imu. Siamo disponibili al confronto sulle problematiche meridionali, e sulla riforma della legge elettorale. Ora è necessario – conclude il deputato – far recuperare all’Italia la propria sovranità».

 

30 aprile 2013

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