Leopoldo Ferullo lascia il carcere e va ai domiciliari a Balvano

Scritto da , 16 aprile 2017
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Pina Ferro

Leopoldo Ferullo lascia il carcere e va ai domiciliari a Balvano. La decisione del Gip Ubaldo Perrotta è stata notificata ieri mattina al legale di Ferullo, Ivan Nigro che aveva fatto istanza dei domiciliari. Leopoldo Ferullo gestore del “Blu Hotel” di Potecagnano era stato arrestato l’8 marzo scorso nell’ambito dell’operazione Omnia che aveva sgominato un organizzazione criminale dedita alle estorsioni finalizzatte al controllo del trasporto su gomma ed allo spaccio di stupefacenti. Al vertice del sodalizio che operava nella Piana vi erano Sergio e Enrico Bisogni, Francesco Mogavero e Sabino De Maio. Ferullo era accusato di appartenere ad un’associazione di stampo camoristico, di intestazione fittizia di beni, sruttamento della prostituzione, traffico di stupefacenti e spaccio. A fine marzo il Tribunale del Riesame pur avendo ridimensionato il quadro indiziario ritenendo che Ferullo non apparteneva all’associazione di stampo camorristico e che non aveva mai preso parte ad episodi di violenza ai danni di imprenditori o autotrasportatori, non aveva ritenuto di accogliere l’istanza di scarcerazione. L’altro ieri, il Gip Perrotta nell’esaminare la richiesta del legale ha ritenuto, invece che, la sostituzione del regime carcerario con quello domiciliare fuori regione poteva essere accolta in quanto idonea a scongiurare la perpetrazione di nuovi reati. Dunque Ferullo ora è stato trasferito a Balvano, in una casa presa in fitto. Qui potrà avere rapporti solo con la moglie, i figli e con coloro che coabitano con lui o lo assistono.

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