L’emergenza prosciuga le casse degli Enti La Provincia: «Riduzione delle entrate»

Scritto da , 14 Maggio 2020
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di Andrea Pellegrino

L’emergenza Covid ha messo in ginocchio anche le casse degli enti pubblici alla prese, ora, con la composizione del bilanci. Le Province, gli enti più in difficoltà. L’amministrazione provinciale di Salerno ha approvato il suo bilancio di previsione che ora dovrà essere sottoposto all’esame dell’aula. Questa mattina si riunirà la conferenza dei capigruppo che stabilirà la data del Consiglio provinciale. Intanto l’amministrazione provinciale lancia il grido d’allarme. Tra l’altro l’ente è già sottoposto ad un piano di rientro che, per ora, ha evitato il default, proprio per la precarietà delle casse provinciali. «Si è stimato – si legge nella relazione allegata al bilancio di previsione – che l’emergenza da coronavirus potrebbe avere un forte impatto sul bilancio dell’ente, determinando dal lato delle entrate una loro significativa riduzione, il che ha portato l’ente a decretare la gestione provvisoria». Si stima, in particolare, una sostanziale riduzione delle entrate, ed in particolare di quelle relative alle tasse automobilistiche. Dal Governo dovrebbero arrivare i fondi: «C’è un impegno con Anci e Upi a prevedere in un decreto legge di imminente emanazione un fondo di 3,5 miliardi di euro per Province e Comuni, che copra le mancate entrate tributarie che gli enti locali stanno subendo a causa dell’emergenza Covid-19 e che sarà assegnato». Fondi che sarebbero stati già tenuti in considerazione dell’amministrazione provinciale di Salerno. Infatti, sono state già previste le entrate tributarie dell’anno 2020 in riduzione rispetto al trend storico, «tenendo conto – si legge ancora – del fondo di 3,5 miliardi destinato a recuperare il mancato gettito delle entrate degli enti locali a causa dell’emergenza Covid-1, di cui sarà disposto l’utilizzo per fronteggiare le minori entrate che saranno nel frattempo correttamente quantificabili. L’Ente è in procedura di piano di riequilibrio finanziario pluriennale e ogni leva offerta dal legislatore e dal governo che consenta di continuare il percorso di risanamento deve essere percorsa, con prudenza e responsabilità». Stando ai numeri e con le aliquote già al massimo, considerando anche una quota di evasione da recuperare rispetto agli altri anni, la provincia di Salerno, ha iscritto in bilancio la somma in entrata di 40 milioni di euro per la Rca, 25 milioni per l’Ipt e 9,4 milioni per la Tefa. Quest’ultimo dovrebbe essere l’unico tributo, le cui entrate non sarebbero condizionate dall’emergenza sanitaria ed economica in corso.

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