L’ecomostro di Sala Abbagnano

Scritto da , 5 dicembre 2018
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di Erika Noschese

Un palazzo, otto livelli fuori terra e un comitato che si batte per il ripristino del luogo. E’ quanto sta accadendo a Sala Abbagnano dove il comitato spontaneo continua la sua lotta per tentare di bloccare il cantiere “Casa con vista” che sta sorgendo in viale dei Pioppi, 10. Posto per lungo tempo sotto sequestro giudiziario dalla Procura per abusi riscontrati anche dagli uffici tecnici comunali, oggi beneficia di una concessione in sanatoria totale che nulla ha cambiato rispetto al permesso violato e alle evidenti problematiche già insorte e per quelle che provocherà la ultimazione di questa costruzione. In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di case di extralusso, al posto di un vecchio edificio, alcune delle quali saranno anche dotate di piscina. Il comitato denuncia ancora una volta il mancato rispetto delle norme che avrebbe grande rilevanza circa gli effetti provocati sull’ambiente, sul tessuto urbanistico del quartiere stesso, sulle urbanizzazioni primarie già carenti e sull’impatto che avrà la evidenziata carenza di parcheggi rispetto alle superfici realizzate, in una strada che ha già gravi problemi di Erika Noschese circolazione, e di cui il Comitato Spontaneo lamenta la mancata manutenzione e l’assenza di marciapiedi. “I problemi creati da questa costruzione sono molteplici, è stato cementificato l’intero lotto variando l’orografia dei luoghi e impedendo il libero assorbimento delle acque, unitamente alla realizzazione di circa 8 appartamenti con relative piscine in sostituzione della casa monofamiliare precedente, acque che se canalizzate provocheranno un carico non sopportabile alla già insufficiente fognatura esistente – rende noto il comitato – Tale cementificazione comunque provoca uno scorrimento superficiale delle acque sulle intere superfici a danno degli edifici sottostanti, che si riversano sulla strada Viale dei Pioppi a causa della nuova ampia rampa di accesso realizzata in continuità con la strada stessa. Acque precedentemente assorbite dall’ampio giardino, in cui sono state abbattute la totalità delle alberature di alto fusto esistenti e con la totale cementificazione è reso privo della permeabilità, necessaria ad un naturale assorbimento dell’acqua piovana”. Il comitato spontaneo lamenta inoltre il mancato rispetto delle leggi sismiche ed in particolare delle opere realizzate senza autorizzazione e successivamente inserite nella sanatoria chiedendo, a tal proposito, una verifica circa la pubblica e privata incolumità. “Chiediamo il rispetto della legalità, appare evidente come l’edificio preesistente sia stato ampliato sicuramente oltre il 35% concesso con il Piano Casa, e come con la sua dimensione e modalità costruttiva non abbia rispettato le leggi Urbanistico-Edilizie e Paesaggistiche superando, con la sua altezza e numero di piani, qualsiasi edificio ad esso circostante, impedendo infine anche al pubblico fruitore della strada la libera veduta, come tutelata dalle norme per il paesaggio, creando un danno all’intera cittadinanza”, dichiara ancora il comitato spontaneo che, tra le altre cose, evidenzia la concessione da parte del Comune all’apertura dell’intero lotto sulla strada, diritto concedibile esclusivamente dai proprietari della strada, contrari alla modifica della fruibilità della stessa, in quanto così utilizzabile per la manovra delle auto in entrata e in uscita per tutta la lunghezza della curva adiacente al lotto, già pericolosa in quanto cieca alle auto in salita e discesa. Evidente, per il comitato, è anche la mancata previsione della realizzazione di un marciapiede in continuità con l’esistente, che complica e rende maggiormente pericolosa la fruibilità pedonale, più volte messa in evidenza per trovare soluzione alla discontinuità del percorso pedonale sulla strada pubblica, che costringe i residenti della zona e non solo, a camminare direttamente sulla strada carrabile, con enorme pericolo di essere investiti in una strada molto trafficata. “Si chiede per il cantiere di viale dei Pioppi 10 la verifica della Sanatoria, concessa alla società proprietaria apparentemente senza dettagliato controllo da parte del Tecnico comunale Istruttore e Approvatore, della legittimità delle superfici e dei volumi dichiarati e quelli realizzati, anche nella considerazione delle Servitù esistenti sul lotto poste a tutela del rispetto delle altezze, delle distanze e delle superfici da destinare a verde con piante di alto fusto, che caratterizza l’intero quartiere, già a conoscenza della Amministrazione Comunale, che sembra appoggiare indiscriminatamente e inspiegabilmente questa realizzazione, il cui danno ai cittadini è evidente – conclude il comitato – Si chiede che l’Amministrazione Comunale sia primo attore di questa vicenda, evitandoci le prepotenze e minacce dal costruttore, che attui tutte le misure possibili per ridurre il devastante impatto sul quartiere e i suoi abitanti, per riportare la costruzione nell’ambito della possibile convivenza civile”.

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