Le “voci” del Salerno Jazz Festival

Scritto da , 10 maggio 2018
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Presentata ieri mattina l’ottava edizione della rassegna che avrà quale stella indiscussa l’inimitabile voce di Antonella Ruggiero

 Di OLGA CHIEFFI

La Salerno musicale, ieri mattina si è divisa tra la Sala Giunta del Palazzo di Città e il foyeur del massimo cittadino, per una quasi “contemporanea” presentazione dell’ VIII edizione del Salerno Jazz Festival, uno dei fiori all’occhiello della produzione del Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci” e Die Zauberflote che inaugurerà venerdì la stagione lirica. Ospite del Sindaco Enzo Napoli, il direttore della massima istituzione musicale cittadina, Imma Battista, unitamente alla sassofonista Carla Marciano e al Presidente del C.d.A. Aniello Cerrato, ha presentato la tre giorni, che catalizzerà l’attenzione dei jazzofili su di un cartellone che vedrà dal 1 al 3 giugno svolgersi sull’abituale palcoscenico del Teatro Augusteo, cinque concerti. Concerto d’apertura, il 1 giugno, alle ore 21, affidato alla splendida voce dei sax soprano e tenore di Gregory Dudzienski, che ricordiamo alla testa della band della Nato, che presenterà la sua ultima opera discografica, La Luna, sostenuto dall’elegante e propositivo pianoforte di Francesco D’Errico, con Marco De Tilla al contrabbasso e Marco Fazzari alla batteria. Close to open/Open to close, la Luna, Mean Irene, Mr. Brydge, Rain on Cobbles, questi alcuni dei titoli che ascolteremo esempi di scrittura estremamente cantabile, sotto la quale si muovono sofisticazioni armoniche e salti cromatici, con quel modo disinvolto di spostarsi da un estremo all’altro del proprio registro strumentale, preservando però la voce suadente di un mainstream eurocolto. Il cambio del testimone avverrà con il “Carla Marciano Quartet”, nato sotto il segno di John Coltrane, ma nel tempo assimilato e naturalmente superato. “Il sax trattato in due modi diversi nella stessa serata – ha affermato il direttore Imma Battista – con Carla ne vedremo una interpretazione al femminile”. Sperando che non faccia ancora oggi “meraviglia” “vedere” il sassofono imbracciato da una donna, Carla Marciano si presenterà al pubblico salernitano col suo quartetto storico, Alessandro La Corte, compagno d’arte e di vita, al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano “El Nino” Fasano alla batteria, per una passeggiata sulle tracce di Stream of Consciousness, loro ultimo lavoro per l’etichetta Egea, in una intensa danza di timbri e volumi sonori. Il 2 giugno, ad aprire la serata sarà il Martucci jazz ensemble, diretto dal tenorsax Giulio Martino. Un quartetto vocale, composto da Cristina Cafiero, Diana D’Alessio, Chiara della Monica e Fortunata Monzo, sarà sostenuto dal clarinetto di Enrico Erriquez, dal pianoforte di Umberto Esposito, dalla batteria di Erny D’Arienzo e dalle percussioni di Paolo Batà Bianconcini e Jacopo Mohamed, per incontrarsi su cinque standards con i quali, prima o poi si dovranno fare i conti: Naima di John Coltrane, All or nothing at alI e My favorite things, Footprints di Wayne Shorter, che ascoltammo da lui proprio in questo teatro, e Con Alma, un brano di Dizzy Gillespie, a ricordo dell’essenza dell’arte tutta. A seguire, il trio di Antonio Onorato, con Angelo Farias al basso e Mario De Paola alla batteria, che schizzerà un panorama dalle tinte afroamericane, ma con evocazioni tarantellesche e fughe saracene. Gran finale il 3 giugno con Antonella Ruggiero, una delle voci più intense e suggestive del panorama musicale italiano, che negli anni ha mostrato la sua ricerca sperimentando diverse forme sonore e artistiche. Dopo il percorso con i Matia Bazar, Antonella ha spaziato dalla musica sacra a quella elettronica, dal jazz al pop, passando per la musica ebraica, portoghese e orientale. Antonella salirà sul palco insieme a Osvaldo Lo Iacono, chitarre, Joe Gagliardo e Marco Genovese tastiere, Filippo Di Pietro al basso e Gaspare Costa alla batteria, per presentare il suo ultimo album “L’impossibile è certo”, oltre ad un immancabile tuffo nel pasato, avrà quali ospiti il chitarrista Francesco Buzzurro, il clarinettista Nicola Giammarino e l’armonicista Giuseppe Milici. Il pensiero, dopo l’intervento del sindaco che ha illustrato un po’ tutte le manifestazioni che hanno fatto da preludio a questo maggio salernitano, non è potuto non andare all’ auditorium, ancora in attesa di un affido gestionale valido e aggiungiamo noi, di un parcheggio, che dovrebbe “salvare” anche l’intera popolazione scolastica del Conservatorio, sempre più vessata dalla polizia municipale e dal livore dei residenti in Via de’ Rienzi.

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