Le tabaccherie sono in difficoltà Sempre più spazio al contrabbando

Scritto da , 3 novembre 2018
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di Redazione Cronache

Tabaccai salernitani sull’orlo del baratro, nell’indifferenza generale. Anche i gestori storici stanno dismettendo le attività. Colpa di una crisi che colpisce i consumi e di organi rappresentativi, questo lo dice la base, che non hanno la forza di imporre un cambiamento. A Salerno, inoltre, “sta dilagando il fenomeno del contrabbando – confessa un tabaccaio a Cronache – molti clienti mi hanno confessato di essere passati a questo tipo di sigarette per risparmiare”. E veniamo alla mappa del disastro. Sembra aver chiuso definitivamente i battenti il Tabacchi di via Dalmazia, un ritrovo storico che già era risorto da una grave crisi un paio di anni fa e che, adesso, ha alzato bandiera bianca. Chiusa anche la rivendita in zona Terme Campione, nei pressi della Polymusic, mentre non si hanno notizie del Tabacchi di via Verdi, di fronte al teatro. Una Caporetto. Chi non chiude e resiste con i denti cerca invece compratori. La storica rivendita di via Dei Principati, ai semafori, ha da poco concluso il passaggio di proprietà. Ora il locale, che ospiterà anche un bar, è in ristrutturazione. Già da tempo, invece, aveva passato la mano la famiglia Chiancone, l’ultimo loro Tabacchi (quello di corso Garibaldi, di fronte alla Torrefazione San Pietro) è stato ceduto a imprenditori che l’hanno trasformato in un locale con tanto di tavolini all’aperto. Stessa sorte potrebbe seguire, a breve, il re dei sigari. La rivendita che si trova di fronte alla Camera di Commercio, in via Roma, pare stia cercando acquirenti (è una voce che abbiamo raccolto e la prendiamo come tale, in attesa di conferme o smentite) e in molti già si sono fatti avanti. Identico discorso per via Sichelgaita, dove pure la storica coppia di gestori è a un passo dal cedere l’attività. Nella zona orientale, invece, più di una licenza sta per finire nelle mani di un noto imprenditore e gestore di locali che ha in mente di realizzare una piccola catena di bar con rivendita di tabacchi. Il Monopolio, ovviamente, fa da spettatore a questa situazione
perché per lo Stato ogni passaggio di consegne rappresenta un affare. Molto malumore, invece, si registra nei confronti dei rappresentanti della categoria i quali, va detto, non hanno certo gli strumenti per contrastare  una crisi che non è solo salernitana ma generalizzata e ha radici nelle politiche nazionali di distruzione della domanda interna, come confermato anche dall’ultimo aumento di 10 centesimi ipotizzato sulle sigarette.

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