Le procedure dell’inchiesta sul ripascimento tutte attivate:Penna aveva nominato il perito per il carotaggio che sarebbe stato effettuato a settembre

Scritto da , 16 Luglio 2021
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di Pina Ferro

Il ripascimento della fascia costiera della parte orientale della città di Salerno sarebbe all’origine dell’inchiesta che vede iscritto nel registro degli indagati il magistrato Roberto Penna, un avvocato del Foro di Salerno e alcuni imprenditori oltre ad un ex generale della Guardia di finanza. Un indagine che Penna ha seguito e che lo ha portato alla nomina di un perito che aveva il compito di effettuare un carotaggio della sabbia utilizzata per ampliare l’arenile della zona orientale della città. Il carotaggio era stato conferito ma materialmente sarebbe stato effettuato nel prossimo mese di settembre al fine di evitare la compromissione della stagione balneare. Decisione dettata anche dal fatto, probabilmente, che si stava venendo fuori da una situazione di emergenza sanitaria che aveva messo in ginocchio numerosi settori economici, compreso quello della balneazione. Dunque, a settembre, con il volgere al termine della stagione balneare il perito nominato dal sostituto procuratore avrebbe effettuato la perizia indispensabile all’indagine sul ripascimento che il magistrato stava portando avanti. Contestualmente alla nomina del perito, il magistrato dispose anche il prelievo e sequestro di un campione della sabbia che era stata posta per ampliare l’arenile e che in quel periodo era al centro di numerose polemiche e critiche. In tanti avevano sollevato dubbi e accuse sulla sabbia che era stata utilizzata per il ripascimento. Dunque, stando a questi fatti, il magistrato stava procedendo nell’inchiesta seguendo alcune tempistiche. Le procedure erano state attivate tutte e gli incarichi affidati. Per quanto concerne gli incarichi ricevuti dalla Gallevi da parte della Cassa Edile, dove tra i vertici figura la sorella dell’imprenditore Rainone, pare che tali incarichi siano stati affidati per delle procedure di recupero credito. Si tratterebbe di incarichi di poche centinaia di euro che non avvrebbe liquidato neppure la Cassa Edile. Nelle prossime ore il magistrato potrebbe presentare una memoria difensiva attraverso la quale chiarire la sua posizione in merito a quanto gli è stato contestato.

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