Le parole di don Pietro Califano durante la messa al santuario di Montalbino

Scritto da , 4 aprile 2016

NOCERA INFERIORE. Don Pietro, ieri sera, durante la messa al Santuario di Montalbino, riferendosi all’episodio della presunta lacrimazione, ha lanciato un monito contro chi non crede, dicendo in dialetto: «L’amma fernì a non credere». Dall’altare ha citato la vicenda della lacrimazione della Madonna di Civitavecchia, relazionandola alla risurrezione di Gesù, quando San Tommaso disse: «Se non metto le mie mani nel suo costato, io non credo». Il sacerdote, parlando del vescovo di Civitavecchia che inizialmente non credeva, ha usato le parole di Papa Giovanni Paolo II: «Voi vescovi italiani non credete a nulla!». Il celebrante, è stato testimone della lacrimazione del 2004 avvenuta per due mesi e nel libro dei venti anni del Santuario sono descritte le varie grazie ricevute dopo la lacrimazione. Vicenda, quella del 2004, che ha causato il giudizio da parte del Vescovo nei riguardi di Don Pietro, che ha così definito in pubblico ieri: «Mi hanno aspettato come i Farisei». La paura, come detto dal sacerdote, è che quando la Madonna piange è un brutto presagio, poiché il mondo affronta un momento particolarmente difficile. Ma alla fine, sulla Madonna che ha pianto, il sacerdote, non ha affermato se ci sia stata lacrimazione o sudorazione: ai fedeli ha lasciato libera interpretazione. La chiesa del Santuario, ieri, alle 16,30, presentava già alcuni fedeli in preghiera. Circa venti i presenti, tutti con lo sguardo rivolto verso la “Madonna delle Lacrime”. Da annotare che i più erano mossi dalla curiosità, ma altri erano lì per un atto di profonda fede. Molti cittadini e fedeli, si sono recati al Santuario a piedi, in una sorta di pellegrinaggio. Più tardi, le persone mano mano aumentavano sempre più. Qualcuno ha anche portato dei fiori in segno di devozione. Subito dopo c’è stata la Santa Messa, con la meditazione della “Madonna delle Lacrime”, in relazione proprio all’episodio della lacrimazione che avvenuta in due momenti: la prima nel pomeriggio e la seconda in serata nel giorno del primo aprile (come immortalato nelle foto esclusive di Rta live pubblicate da Cronache).

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