Le notti calde del Blues

Scritto da , 12 Luglio 2020
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Il Campania Blues Festival torna ad animare le notti dell’Arena del Mare con un fitto cartellone di incontri, eventi e concerti che celebrano il blues in tutte le sue forme e linguaggi

Di GAETANO DEL GAISO

Nell’ambito della XXXII edizione del “Premio Charlot”, uno degli eventi più attesi e partecipati dell’estate culturale salernitana, grande importanza è stata attribuita a uno dei festival dedicati a questo veicolo espressivo, prima ancora che un genere musicale, più longevi della Campania e del Sud Italia. Il Campania Blues Festival. Nata nel 2006 come Baia Domizia Festival, la rassegna, nel 2013, dopo ben otto stagioni di incredibili successi, raggiunge il proprio intento di promuovere l’omonima località turistica in provincia di Caserta, arrivando ad acquisire, sempre più, i connotati di un festival itinerante, mutando il nome in quello di Campania Blues Festival e conquistando piazze importanti e prestigiose quale quella napoletana, quella di Santa Maria Capua Vetere, di Sessa Aurunca, di Solopaca e, infine, del nostro meraviglioso capoluogo di provincia: Salerno. Distinguendosi, sin dagli esordi, dagli altri festival dedicati al blues per le proposte poco ortodosse e votate piùà alla ricerca e alla sperimentazione che a una semplice celebrazione della canzone afro-americana, il festival, per questa sua quindicesima iterazione – la quarta consecutiva sulla piazza salernitana – ha deciso di affiancare a titani del genere quali Peppe ‘o Blues, Paolo Bonfanti, Dany Franchi, Boogie Bombers, Noreda Graves e Luca Giordano otto band emergenti provenienti da regioni quali Lombardia, Piemonte, Lazio, Puglia, Sicilia e Campania nell’ambito di un progetto affiliato al festival che porta il nome di Blues Highway, un interessantissimo cammino di scoperta e divulgazione del messaggio perpetrato dagli artisti blues diffusi su tutto il suolo italiano dal performer anglo-napoletano Robert James Ucciero, il quale, con la sua band, aprirà entrambe le serate dell’8 e 9 Agosto a queste neofite e interessanti realtà musicali italiane e ai big che chiuderanno, a suon di armonica e scratch gutturali, le due giornate del festival. “Ci sono pervenute diverse decine di candidature da parte di band di tutta Italia: sceglierne solo otto non è stato affatto semplice”, dichiara Ucciero nel corso della conferenza stampa tenutasi al Salone dei Marmi del Municipio di Salerno ieri, mattina, dopo esser succeduto a uno speditissimo e diretto Domenico Spena, la mente e il braccio dietro il Campania Blues Festival, che si dice felice di esser riuscito, anche quest’anno, a discapito degli orrori causati dal coronavirus, a portare avanti il messaggio del blues e di tutto lo scenario musicale italiano a questo genere dedicato.

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