Le mani del Puma sulla Salernitana

Scritto da , 14 marzo 2017

di Marco De Martino

SALERNO. I saggi del calcio dicono che una squadra, per puntare in alto, deve avere un centravanti prolifico, un centrocampista dalle grandi qualità ed un portiere impenetrabile. E la Salernitana, nello scorso mercato di gennaio, sembra essere riuscita a colmare proprio quest’ultima casella. L’ingaggio di Alfred Gomis, giunto in prestito secco dal Torino via Bologna, si sta rivelando assolutamente determinante. Il portiere senegalese, ma che ha scelto la nazionalità italiana (ha già esordito nell’under 20 di Gigi Di Biagio), con le sue parate in queste prime nove giornate in cui ha difeso la porta della Salernitana, ha portato in dote almeno 5 punti. Dopo l’esordio, senza subire gol ma con qualche piccola e comprensibile incertezza dovuta al lungo periodo di inattività, all’Arechi contro lo Spezia, ed alla sconfitta senza attenuanti al Bentegodi di Verona nella quale ha dovuto raccogliere due palloni dal suo sacco, Gomis è cresciuto partita dopo partita. Con il Novara ha effettuato un paio di interventi importanti, mantenendo per la seconda volta la porta immacolata. A Vicenza, grazie alla sua strepitosa parata sul tiro di Rizzo deviato da Bernardini quando si era a pochi minuti dalla fine, ha regalato il successo, e quindi 2 punti, alla sua squadra mantenendo ancora una volta la rete inviolata. Contro il Cesena ha qualche responsabilità sul gol del pareggio di Cocco ma ha anche il grande merito di aver sventato almeno tre conclusioni insidiose dei suoi ex compagni. A Trapani, nonostante la sconfitta, si è superato in almeno quattro circostanze evitando l’imbarcata alla Salernitana, mentre non ha responsabilità nella sconfitta casalinga con la Spal in cui anzi ha quasi sventato, con un mezzo miracolo, il raddoppio di Floccari, poi propiziato dall’immobilismo dei suoi compagni di reparto. E’ però nelle ultime due gare, contro Benevento e Brescia, che Gomis si è letteralmente superato. Al Vigorito il “Puma” è stato a dir poco straordinario, con almeno cinque interventi da portiere di categoria superiore che hanno rallentato la rimonta dei sanniti, pervenuti poi al pareggio solo dal dischetto. Anche contro le rondinelle, sul punteggio di 1-0, una sua parata d’istinto sul colpo di testa ravvicinato di Bonazzoli ha evitato la beffa alla Salernitana. Insomma, 2 punti a Vicenza, 1 a Benevento, ed altri 2 con il Brescia sono griffati Gomis. L’ultimo ad essere tanto decisivo è stato Ghigo Gori in Lega Pro nell’anno della promozione in B. Le qualità di Gomis sono indiscusse: basta pensare che Mihajlovic, prima dell’ingaggio di Hart dal Manchester City, aveva deciso di puntare su di lui per difendere i pali del Torino in questa stagione. Poi qualche uscita a vuoto nel precampionato e la richiesta di prestito da parte del Bologna ne hanno consigliato la cessione in prestito ai felsinei dove però non ha trovato spazio. Il suo arrivo a Salerno gli ha riconsegnato la casacca da titolare e nelle 9 giornate in cui è sceso in campo, in pratica dalla prima giornata del girone di ritorno, Gomis ha subito solo 7 gol, in pratica meno di 1 gol a partita, mantenendo la porta inviolata in ben quattro circostanze. Terracciano, per fare un esempio, in tutto il girone d’andata ci è riuscito in sole tre gare. Un peccato che Gomis sia solo in prestito dal Torino e che non sia previsto alcun diritto di riscatto a fine stagione. Anche se, quando c’è Lotito di mezzo, tutto è sempre possibile…

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