Le luci di artista di Mons Moretti al Duomo

Scritto da , 1 dicembre 2016
L'arcivescovo Moretti

Da sabato sera, il quadriportico romanico del Duomo di Salerno vivrà di nuova luce. Saranno inaugurate le nuove luci studiate per creare una suggestiva e magica atmosfera valorizzando nel contempo gli elementi architettonici che caratterizzano il quadriportico. Alle ore 19,00 sarà celebrata la Santa Messa e, dopo la recita del Rosario Biblico, dall’interno della Cattedrale partirà una fiaccolata con tutte le persone che parteciperanno alla messa che canteranno le Litanie. Il corteo arriverà nell’atrio del Duomo, dove saranno benedetti trenta angeli dipinti per l’occasione dai Maestri Mario Carotenuto, che ha realizzato undici angeli dipinti su sagome di legno, come quelle utilizzate per il suo “Presepe Dipinto”, e Giuseppe Carabetta, che ha realizzato invece diciannove angeli dipinti in acrilico su tele di grandi dimensioni (2,50 x 1,60) che potranno essere ammirati fino all’Epifania. Saranno poi accesi dei fari che dal basso illumineranno gli archi del quadriportico e la facciata interna della Cattedrale, al centro del quadriportico, quella caratterizzata dalla presenza del loggiato con balaustra che sormonta il nartece, dove saranno proiettati dei fiocchi di neve luminosi di grandi dimensioni. Le nuove luci sono state studiate dal team progettuale della stessa ditta che ha illuminato anche la Basilica di Piazza San Pietro a Roma. La serata continuerà con una breve performance della bravissima cantante lirica vietrese Doroty Manzo. Una serata organizzata dal parroco del Duomo, don Michele Pecoraro che, con l’approvazione del Vescovo, Monsignor Luigi Moretti, ha voluto ancora una volta che il Duomo diventasse la “casa” dei salernitani:” Il nostro Duomo, capolavoro di fede e di arte, è la casa di Dio e di noi Salernitani. Qui troviamo accoglienza, rispetto, amore e gioia di sentirci, nella comunione fraterna, “a casa nostra”. Ha spiegato don Michele che ha avuto l’idea di organizzare questo evento ispirato dai Vangeli di Luca e di Giovanni:” Nel Vangelo di Luca si racconta che, quando Gesù nacque a Betlemme, una schiera della milizia celeste cantava: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona Volontà”, mentre nel Vangelo di Giovanni, abbiamo la splendida e profonda teologia del Verbo Incarnato:” In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. La Luce è Cristo. Le luci e gli angeli, che saranno installati negli archi del quadriportico, vogliono essere l’annuncio del Cristo”. Don Michele ha anche annunciato che a breve sarà esposto, ai piedi dell’altare della Cattedrale, anche il bellissimo presepe dello scultore salernitano Pier Francesco Mastroberti, che è stato esposto anche a Parigi, nella Chiesa di St Severin, di fronte alla grandiosa e famosa Cattedrale gotica di Notre Dame.

Aniello Palumbo

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