Le dimissioni di Nicola Sardone sul tavolo del prefetto di Salerno

Scritto da , 5 Marzo 2020
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di Erika Noschese

Potrebbe essere il prefetto di Salerno, Francesco Russo, a fare chiarezza sulle dimissioni di Nicola Sardone, fino alla scorsa settimana amministratore unico di Salerno Pulita, la partecipata del Comune che gestisce il servizio di spazzamento delle strade e raccolta differenziata nella città capoluogo. Ieri mattina, in commissione Trasparenza era infatti prevista l’audizione del geometra Sardone e dell’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno proprio per fare chiarezza sulle dimissioni dell’ormai ex amministratore unico. Da tempo, infatti, Salerno Pulita vive uno stato di crisi profonda tanto che due sono gli amministratori che, fino ad oggi, hanno scelto di andar via prima del previsto. Sardone, nello specifico, è stato in carica solo 4 mesi e a nulla sono valsi i tentativi della Rsu aziendale e dei sindacati che speravano in un passo indietro. Per Sardone quella di ieri mattina era la seconda convocazione, dopo la prima prevista la scorsa settimana e alla quale ha scelto di non presentarsi. Nulla di nuovo, dunque, rispetto alla scorsa settimana: ieri mattina, infatti, il geometra Sardone ha scelto di non andare in commissione Trasparenza a causa, a suo dire, di precedenti impegni presi. Da qui la decisione del presidente Antonio Cammarota, su volontà unanime di tutti i componenti della commissione, di mandare gli atti in Prefettura in quanto l’assenza di ieri «non è giustificata e non è giustificabile che un funzionario della cosa pubblica non risponda alla convocazione della commissione trasparenza». Presente invece l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno che ha ribadito come la nomina di Sardone sia avvenuta su rapporto di fiducia da parte dell’amministrazione comunale ma lo stesso Caramanno avrebbe affermato che le dimissioni di Sardone sono state, da un lato, un fulmine a ciel sereno in quanto fino ad oggi ha lavorato bene, dall’altro – pare – attese in quanto sarebbe venuto a mancare il rapporto di fiducia pur non sapendo giustificare il tutto in quanto avrebbe detto di non aver incontrato l’ex amministratore unico e di non sapere se vi è stato o meno, e se ci sarà, un incontro con il sindaco Napoli. «La vicenda di Salerno Pulita si fa sempre più nebulosa, al netto di tutte le dichiarazioni di facciata ed è la cartina di tornasole di una mala gestio che parte dal passato quando furono create le società in House per assumere in maniera clientelare con la chiamata diretta e poi arriva ad oggi con la mala gestio, ricordiamo le polemiche per la nomina di un direttore generale laddove si pagano le tasse più alte d’Italia e Salerno Pulita perde tutti gli apparti perché non alle condizioni per poter competere sul libero mercato», ha dichiarato il presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota. Intanto, domani mattina a Palazzo di Città si terrà un incontro tra i lavoratori della Salerno Pulita, la Rsu aziendale e i sindacati per fare il punto della situazione. E proprio nel corso dell’incontro dovrà essere ufficializzata la nomina di Antonio Ferraro, ex presidente di Salerno Energia e dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, prima della fusione con la Gesac.

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