Le dieci finali per la serie B

Scritto da , 9 Marzo 2015
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di Marco De Martino

SALERNO. La battaglia è stata stravinta. La guerra non ancora. Senza più l’adrenalina del post partita, a mente lucida, è questa la considerazione che emerge dopo Salernitana-Benevento. La frase che tutti i protagonisti, sia di sponda granata che giallorossa, al termine dei 90’ continuavano a ripetere era “Mancano dieci finali”. Da Lotito a Vigorito, da Menichini a Brini, da Moro a Gabionetta, tutti ripetevano lo stesso refrain. La posizione in classifica si è ribaltata, con la Salernitana capolista ed il Benevento che insegue, ma la distanza è esigua e colmabile in una sola giornata. Meno 1, anzi meno 2 considerando il computo dei due scontri diretti, non è un vantaggio su cui Colombo e compagni possono cullarsi. Anzi. La limpida vittoria ottenuta sabato dev’essere il punto di partenza, la molla, la motivazione per continuare a macinare punti. A cominciare da Lecce. Tre poco più di 48 ore la Salernitana sfiderà l’altra più diretta rivale alla corsa alla promozione. I salentini hanno l’ultima opportunità di accorciare dalla vetta e tenteranno il tutto per tutto nonostante le assenze di Moscardelli, Sacilotto, Lopez e Papini. I granata dovranno scendere in campo con lo stesso atteggiamento visto con gli stregoni perché, superando anche l’ostacolo Via del Mare, il cammino si metterebbe decisamente in discesa. Dopo il Lecce in trasferta, la Salernitana se la vedrà con il Matera in un Arechi che potrebbe rivelarsi ancora una volta decisivo. Completando al meglio il trittico terribile cominciato con il Benevento, poi sulla carta la Salernitana potrebbe godere di un calendario abbordabile. Almeno sulla carta. Ci sono, in rapida successione, la trasferta di Catanzaro contro una squadra, quella degli ex Sanderra, Giandonato e Mounard, probabilmente senza più l’assillo della qualificazione ai play off e la preoccupazione dei play out. La settimana successiva all’Arechi ci sarà la Reggina, in lotta per la salvezza ma con una cifra tecnica tale da poter pensare di batterla. Stesso discorso per il derby di Pagani, contro una compagine in piena crisi di risultati e gioco dopo la campagna di “indebolimento” di gennaio. Dopo il derby del Torre la Salernitana riceverà la Lupa Roma, formazione che a quel punto potrebbe essere già salva, prima del crocevia Castellammare. Contro la Juve Stabia i granata sosterranno l’ultima, caldissima, trasferta della stagione. Anche in questo caso bisognerà capire con quale classifica ed in quali condizioni psicofisiche arriveranno i granata e le vespe. Superato l’ostacolo gialloblù, gli uomini di Menichini affronteranno il Barletta all’Arechi, prima di andare a Messina ed infine affrontare, all’ultima giornata, un derby che si preannuncia incandescente contro la Casertana. Insomma non sarà una passeggiata di salute fino al 10 maggio, ma non lo sarà nemmeno per il Benevento. Per i giallorossi infatti il ciclo terribile si è appena aperto. Mercoledì se la vedranno infatti con un Aversa in grande rimonta e che forse è la squadra più in forma del momento. Poi due trasferta, a Lamezia ed a Caserta, che probabilmente saranno determinanti per capire in che condizioni si trova la squadra di Brini. Ma non finisce qui. Dopo queste tre partite, il Benevento riceverà al Vigorito la Paganese, poi dovrà andare a Lecce, nell’ennesimo big match. Successivamente i giallorossi se la vedranno in casa con la Reggina, poi andranno a Matera, poi di nuovo al Vigorito con il Messina ed in trasferta a Cosenza. Dulcis in fundo, il derby casalingo con la Juve Stabia. Proprio mentre all’Arechi ci sarà Salernitana-Casertana. Un finale thrilling degno di un campionato esaltante e spettacolare come quello a cui stanno dando vita Salernitana e Benevento.

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