Le culture dell’identità tra medioevo ed Età Moderna, Italia e altri mondi

Scritto da , 18 maggio 2016

L’eco della memoria registra un importante seminario organizzato da Aurelio Musi, Alfonso Tortora e Carla Pedicino

Di AMBRA DE CLEMENTE

I saluti d’ingresso del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione con la dottoressa Grillo ed il professore Aurelio Musi che dà la parola al professore ospite Roberto Bizzocchi dell’Università di Pisa, per il seminario dedicato all’interessante tema “Le culture dell’identità tra medioevo ed Età Moderna, Italia ed altri mondi”. La stretta connessione tar identità e modernità, tra il concetto di nazione e lo spirito identitario dei popoli diviene un processo di lunga durata che taglia trasversalmente il medioevo e l’età moderna. Braudel, come ha sottolineato Foscari, è uno spazio di mobilità e di migrazioni. Musi consiglia di leggere un bellissimo saggio di Rosario Romeo: “Le scoperte geografiche e la coscienza europea del Cinquecento è il rapporto tra le altre identità”. “Il Risorgimento si capisce grazie agli scritti di Sismondi, come origine dei miti negativi di fondazione nazionale.”. Così viene introdotto il relatore Bizzocchi con la relazione dal titolo: “ Sismondi e l’identità italiana” in cui parla del Cattolicesimo come elemento unificante della realtà spagnola ed italiana. Poi Claudio Azzara fa una panoramica sull’origine dei longobardi e sul problema delle migrazioni del IV-V secolo nel suo intervento: “ Identità e acculturazione nelle stirpi barbariche”. Alfonso Tortora per il secondo medioevo e la prima età moderna introduce il tema dell’identità di una minoranza valdese : “ Abbati, Apostoli, Martiri”. Aurelio Musi presenta il suo nuovo libro: “Mito e realtà della nazione napoletana”, da cui è stato tratto il tema della relazione: “La nazione napoletana: un’identità fra storia e mito”. Musi parla della nazione che nasce come realtà storica ed è invenzione della tradizione. Musi sottolinea la differenza tra identità attribuita ed identità voluta. L’unificazione di Napoli dai Normanni al 1860 è un processo di identità della nazione napoletana, fedele al re ed alla monarchia. La dottoressa Grillo ha parlato dei miti americani ed argentini e dell’identità dell’ Altro Mondo , il Nuovo Mondo scoperto nell’età moderna e le sue guerre d’indipendenza in un bellissimo romanzo storico. Una conclusione con al storia locale della Repubblica marinara di Amalfi “ Tra mare e terra” cioè la storia di una città romana, costantiniana, bizantina, longobarda con il mito del santo patrono apostolo sviluppatosi durante le Crociate, fino alla costruzione della strada rotabile Amalfi- Vietri nel 1853.

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