L’avvocato Avallone scende in campo per Pellezzano Libera: «Via lobby e lobbisti dalla nostra terra»

Scritto da , 3 giugno 2018
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Erika Noschese

Pellezzano Libera pronta a fare il suo ingresso a Palazzo di Città. Tra i candidati al consiglio comunale figura il nome di Angelo Avallone, una vita trascorsa in politica. A soli 15 anni la sua prima tessera con Alleanza Nazionale: un’esperienza politica che va avanti, senza interruzioni, fino al 2009 quando aderisce prima al Pdl e poi a Forza Italia. Dirigente di azione universitaria, lo scorso mese di novembre decide di lasciare gli azzurri. Un addio al partito guidato, a livello nazionale, da Silvio Berlusconi ma non al mondo della politica che tanto lo appassiona fin da piccolo. Così, le amministrative 2018 sono un’occasione di riscatto per Avallone che, da civico, decide di sostenere la Claudio Marchese.

Angelo, pronto ormai a scendere in campo con la lista Pellezzano Libera che sostiene la candidatura alla carica di sindaco di Claudio Marchese. Cosa ti ha spinto a candidarti?

«L’amore per la mia terra e l’attaccamento alla comunità dove sono cresciuto. Il dolore di vederla tradita e martoriata da lobby e lobbisti in cerca di fortuna. A Pellezzano si creano spesso fenomeni. Fenomeni che non hanno nulla a che fare con la buona amministrazione, ma che appartengono al momdo di altri affari».

Quali sono i punti più importanti del vostro programma elettorale?

«Un PUC più attento alle necessità del territorio e delle imprese e la razionalizanione delle spese inutili. Personalmente propongo l’istallazione sul territorio di box per la raccolta di plastica, carta e alluminio. Nel momento in cui il cittadino va a depositare una bottiglia di plastica, ad esempio, la macchinatta rilascerà uno scontrino in modo tale che il predetto cittadino potrà ottenere uno sconto sulla tassa sui rifiuti».

L’11 giugno da dove deve ripartire Pellezzano?

«Dalle cose semplici e più vicine ai cittadini, garantire il minimo dei servizi che che l’ente Comune dovrebbe erogare, ridurre le spese inutili, attrarre investimenti sul territorio comunale e nel corso della consiliatura (se ve ne saranno i mezzi) iniziare ad abbassare la tassazione».

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