Lavoro nero, chiusi bar e negozi

Scritto da , 23 gennaio 2014

Una mannaia sulle attività commerciali non in regola con i propri lavoratori. Tre bar e due negozi del centro cittadino chiusi dagli ispettori della Direzione territoriale del Lavoro, guidata dall’ingegnere Rossano Festa. Questo il bilancio dell’attività di controllo effettuata tra i mesi di novembre e dicembre, in concomitanza con la manifestazione Luci d’Artista. Dati inquietanti e che fanno riflettere dal momento che sulle 80 attività controllate nel solo capoluogo cittadino (48 attività commerciali e 32 pubblici esercizi), ben il 90% è stato trovato in situazione di irregolarità sia per quanto riguarda la posizione dei propri lavoratori (circa il 40%), sia per quel che concerne il mancato rispetto degli orari previsti dai contratti (circa il 60%). Nello specifico è emersa l’irregolarità per 72 aziende che utilizzavano complessivamente 39 lavoratori a nero, impiegati in 18 bar e ristoranti (26 lavoratori a nero) e 11 attività commerciali (13 lavoratori a nero). Inoltre 43 attività commerciali sono risultate irregolari nell’utilizzo di contratti di lavoro atipici e flessibili e inadempienti nell’osservanza delle norme contrattuali e delle disposizioni in materia di orario di lavoro. Ma le ispezioni si sono estese anche all’intero territorio provinciale con 160 aziende controllate (95 attività commerciali e 65 tra bar e ristoranti), il cui 80% ha presentato irregolarità. Nel dettaglio, il 50% delle aziende ha presentato fenomeni di utilizzo di lavoratori a nero e il restante 50% è risultata irregolare per quanto concerne fenomeni di inosservanze contrattuali. Complessivamente sono stati identificati 75 lavoratori a nero di cui 33 in bar e ristoranti e 42 impiegati in attività commerciali. L’impiego dei lavoratori a nero ha determinato, inoltre, per dieci aziende la sospensione della attività imprenditoriale. Infine, il personale ispettivo della Direzione territoriale del Lavoro ha proceduto alla verifica delle posizioni lavorative e previdenziali dei lavoratori identificati nel corso degli accessi ispettivi e l’attività istruttoria è ancora in corso con l’analisi dei documenti e delle dichiarazoni acquisite per gli ulteriori accertamenti amministrativi.

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