«Lavoriamo a un nuovo itinerario sulle orme di San Matteo»

Scritto da , 30 Agosto 2019
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di Giovanna Naddeo

Quando la passione si trasforma in lavoro: i tour di Angelo e Adriano in giro per la Campania. Gambe in spalla alla scoperta delle bellezze e dei sapori campani. E’ la mission di Angelo Mattia Rocco ed Adriano De Falco, fondatori de “Il Duomo Trekking”, brand nato all’ombra del campanile del Duomo di Salerno. Entrambi guide ambientali escursionistiche (Gae) nonché appassionati di turismo e montagna, ogni giorno accompagnano turisti di ogni nazionalità su sentieri e itinerari campani, documentando sui social network i momenti più emozionanti. A un anno dal “Cammino di San Matteo”, continua il lavoro di Angelo e Adriano per la creazione di un nuovo itinerario turistico, sulle orme delle spoglie del Santo Patrono, dal Cilento alla città capoluogo (era l’anno 954). Come è nata la vostra collaborazione? «Ci siamo conosciuti sul web, attraverso un forum di discussione dedicato alla meteorologia. Da lì iniziammo a pubblicare foto paesaggistiche di itinerari e, successivamente, a organizzare le prime escursioni in montagna. Ben presto, quella che era una semplice passione si è trasformata in lavoro. Dopo diversi progetti individuali, abbiamo deciso di unirci, puntando tutte sulle strategie digitali a servizio del turismo e all’accompagnamento e l’educazione ambientale in montagna fino alla fondazione de “Il Duomo Trekking” nel 2018». Dal Cilento alla costiera amalfitana, il territorio salernitano vanta un gran numero di sentieri e percorsi escursionistici. Quali i più gettonati in questo periodo?

«Dipende. I turisti stranieri prediligono il Sentiero degli Dei e l’itinerario sulle montagne della Valle delle Ferriere di Amalfi. Invece i turisti italiani preferiscono variare. Ad esempio, siamo reduci dall’escursione alla Fiumara di Tannera nell’ambito di una tre giorni al fresco dei quindici gradi del Laceno. Questa sera saluteremo un mese ricco di attività con la traversata escursionistica al tramonto da Salerno a Vietri sul Mare con risalita all’Eremo di San Liberatore».

Lo scorso anno eravate impegni con “Il cammino di San Matteo” lungo le tappe della traslazione delle spoglie del Santo Patrono. Oltre 170 chilometri in sei giorni, dal Cilento al Duomo di Salerno. A quando un secondo appuntamento?

«Stiamo lavorando attivamente con l’obiettivo di proporre l’itinerario ai turisti e ai devoti di San Matteo, sulla scia del celebre cammino di Santiago. Ci sono diverse difficoltà logistiche, legate ad esempio all’ospitalità. Per questo motivo abbiamo deciso di selezionare poche tappe per il momento, come quella di Altavilla silentina, con la possibilità di usufruire di bus nelle zone più impervie. Ci sono tutti i presupposti per il lancio di un grande progetto, tra fede, devozione e tradizione».

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