L’Ausino scrive alla Corte dei Conti, nel mirino il contratto di Zarrella

Scritto da , 3 Luglio 2019
image_pdfimage_print

di Adriano Rescigno

CAVA DE’ TIRRENI. Ancora caos all’Ausino Spa in merito ai contratti a tempo indeterminato, questa volta sono gli stessi uffici a scrivere alla procura regionale della Corte dei Conti. Tutto ruota intorno al contratto 2017/22/1091 che riguarda l’avvocato (ma anche scrittore nel tempo libero, ndr) Giuseppe Zarrella, in città noto come “Pippo”, legato a doppio filo con l’amministrazione comunale. Il contratto, stipulato dall’Ausino Spa – società partecipata, con Cava de’ Tirreni comune capofila, gestore del servizio idrico nella valle metelliana ed in numerose località della Costa d’Amalfi – e dalla società di somministrazione di lavoro interinale salernitana Tempor, è in vigore dal primo settembre 2017 e prorogato sempre di sei mesi in sei mesi, dove la società salernitana si premurava di fornire all’Ausino Spa sempre la stessa persona, l’avvocato Zarrella, per un cumulo di mesi complessivi pari a venticinque. La denuncia alla Corte dei Conti parte proprio a causa dell’ultima proroga, non di sei mesi, ma bensì di sette, ovvero dal primo marzo 2019 al 30 settembre 2019, che secondo il responsabile dell’ufficio personale dell’Ausino potrebbe comportare un profilo di responsabilità per la società per via di un possibile mancato rispetto della normativa sul lavoro a tempo determinato: in altre parole l’ultima proroga riguardante il contratto dell’avvocato Zarrella, arruolato attualmente come impiegato di settimo livello all’interno dell’ufficio affari generali, potrebbe essere viziato da illegittimità. Stando a quanto denunciato dal responsabile dell’ufficio personale della società guidata da Mariano Agrusta, il contratto in questione non poteva sforare proroghe superiori ad un cumulo complessivo di 24 mesi, ed inoltre con la firma dell’ultima proroga il legale rappresentante della società- lo stesso presidente Mariano Agrusta – ammette che la risorsa lavorativa ha si avuto rapporti con la società Ausino, ma non per le mansioni di pari livello e categoria legale previste per nel suo contratto; circostanza smentita dal responsabile del personale specificando che le attività da svolgere con l’ultima proroga – 01/03/2019 al 30/09/2019 – sono di pari livello e categoria legale rispetto ai precedenti incarichi. Una situazione dunque che mette in forte disagio l’ente visto che una proroga di sette mesi potrebbe servire potenzialmente – salvo una svista ed una correzione immediata da parte di chi l’ha firmata nonostante il parere negativo dell’ufficio del personale – per sforare i 24 mesi di prorogabilità del contratto e quindi andare oltre anche ai dettami del “decreto dignità” profilandosi dunque una possibilità di assunzione del soggetto in questione a tempo indeterminato scavalcando così la “noiosa” procedura concorsuale che si svolgerà tra due giorni per un solo posto a tempo indeterminato proprio come impiegato di settimo livello all’interno dell’ufficio affari generali… proprio la funzione adesso ricoperta da Zarrella.

TRA SPENDING REVIEW E REPERIBILITÀ

Un posto a concorso, a tempo indeterminato, per impiegato di settimo livello all’interno dell’ufficio affari generali dell’Ausino. Ancora una volta l’ente partecipato titolare del servizio idrico pecca nella gestione della trasparenza delle notizie ed a soli tre giorni dall’esame scritto viene pubblicata nella sezione “news” del sito ufficiale, non solo la composizione della commissione esaminatrice ma anche le date per le sessioni di prova scritta ed orale, mentre nella sezione “calendario”, meno visibile e senza anteprima nessuno sa quando è comparsa, nemmeno i dipendenti che solo ieri come tutti hanno avuto notizia delle prove. Il concorso in questione prevede due prove, una scritta in programma per il prossimo 5 luglio a partire dalle 8.30 presso la sede di Confindustria a Salerno in via Madonna di Fatima , mentre gli ammessi all’orale dovranno presentarsi il 29 luglio alle ore 8.30 presso la sede della società di selezione “DG associati” in via delle risaie, sempre a Salerno. Un concorso dai tempi biblici, tenuto fermo per ben due anni per il suo svolgimento, visto che è comparso per la prima volta nella sezione “news” del sito dell’Ausino il 14/09/2017, e mal pubblicizzato visto il suo essere “nascosto”, che in ogni caso potrebbe pregiudicare la partecipazione di qualche candidato con conseguente perdita di chance. Ma le stranezze, o quantomeno le particolarità dell’ente nella sua gestione non si esauriscono alla poca trasparenza nel comunicare notizie, bensì continuano in sede di spending review, con un consiglio di amministrazione convocato pare appositamente – vista la forte possibilità di varo di bilancio in rosso dell’ente, anche se diverse volte il presidente Agrusta ha urlato ai quattro venti di un bilancio sano, probabilmente grazie all’esercizio del recupero crediti – che non vara il piano di passaggio di livello superiore per tanti dipendenti proprio per risparmiare, ma che bensì utilizza lo strumento della “reperibilità” – in caso di chiamata il dipendente deve trovarsi in sede Ausino entro massimo 30 minuti – per elargire un aumento in busta paga di circa 300 euro a pochissimi dipendenti stretti al presidente mentre numerosi dipendenti operosi ed anziani hanno visto sottrarsi la possibilità di scalare i livelli aziendali visto che la negazione è stata generale ma una scappatoia è stata trovata probabilmente per accontentare qualcuno. Insomma criticità o quantomeno punti oscuri nella gestione ai quali sicuramente il presidente Agrusta non mancherà di rispondere e fare chiarezza, soprattutto in vista del varo di bilancio che stando ai rumors potrebbe anche non essere roseo.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->