L’atto aziendale sdoppia i reparti. Quattro cardiologie, Coscioni vuol fare il primario

Scritto da , 24 marzo 2016
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di Andrea Pellegrino 

L’atto aziendale del “Ruggi d’Aragona” finisce al centro delle polemiche. Ieri il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni al documento che riguarda i 5 plessi dell’azienda ospedaliera universitaria e predisposto dal commissario Nicola Cantone. I riflettori si accendono soprattutto sulla struttura di via San Leonardo che prevede un rafforzamento delle unità legate alla cardiologia. Ben quattro le cardiologie che si contano all’ospedale “Ruggi d’Aragona” nel nuovo atto aziendale. Nuove unità, insomma, e qualche poltrona di primario in più. Un posto che, secondo molti, starebbe per essere assegnato ad Enrico Coscioni, medico dell’azienda ospedaliera, già consigliere regionale ed attuale consigliere alla sanità del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Ed a quanto pare per Coscioni si prospetterebbe un buon ritorno al “Ruggi” ed un addio a Palazzo Santa Lucia. Qui la sintonia con il governatore della Campania sembra che sia venuta meno negli ultimi mesi. Tant’è che di Coscioni non si ha traccia da parecchio, neanche durante gli incontri con i commissari nominati dal governo. Una figura recentemente offuscata a seguito, secondo indiscrezioni, di contrasti con lo stesso governatore. Non si esclude una corsa di Coscioni alle prossime elezioni amministrative di Salerno, così come non si esclude un possibile incarico – come primario – all’interno dell’azienda ospedaliera di via San Leonardo.
Stando all’atto aziendale,  «la sede ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno accoglie la casistica ad alta intensità e l’emergenza-urgenza ad alto contenuto assistenziale. La Cardiologia, la Cardiochirurgia, la Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, l’Area Critica con Rianimazione e Terapia Iperbarica, i Servizi Diagnostici “core” e quelli interventistici, il Centro Trapianti, le Chirurgie Specialistiche, la Psichiatria, la Stroke Unit». Per quanto riguarda le altre strutture, invece, si legge: «Il Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, sarà la sede di riferimento per i paesi della costiera amalfitana garantendo la presa in carico del paziente; Il Gaetano Amico Fucito di Mercato San Severino, in virtù della vicinanza alla sede del campus di Fisciano, sarà la sede elettiva delle sperimentazioni nel campo dell’integrazione tra Assistenza, Didattica e Ricerca. Ospiterà inoltre la sede della Facoltà di odontoiatria; Il Giovanni da Procida di Salerno sarà la fucina delle sperimentazioni nell’ambito dell’health aging e del recupero e della riabilitazione. Infine, il Costa d’Amalfi di Ravello su cui puntare per lanciare la mobilità transfrontaliera attiva e sviluppare un incubatore scientifico sulla Dieta Mediterranea». Oggi, intanto, si terrà l’incontro tra il commissario Nicola Cantone ed il rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti.

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