L’Asl presenta il suo atto, Polimeni pure

Scritto da , 24 settembre 2016
3-de luca

di Andrea Pellegrino

Vincenzo De Luca l’aveva annunciato in campagna elettorale e sostanzialmente l’Asl di Salerno ha rispettato i patti non chiudendo nessun ospedale. Seppur ridotti al minimo sia per quanto riguarda i posti e soprattutto per quanto riguarda il personale, le strutture saranno aperte. Almeno secondo l’atto aziendale dell’Asl pubblicato ieri ed in attesa delle osservazione e della ratifica definitiva. Ma secondo indiscrezioni si tratterebbe di un’ennesima prova di forza nei confronti della struttura commissariale guidata da Joseph Polimeni. I rapporti tra il governatore ed il commissario inviato dal Governo, infatti, sarebbero tesissimi al punto che De Luca avrebbe più volte interessato lo stesso Premier della vicenda, chiedendo in particolare la fuoriuscita dalla Campania dallo stato di commissariamento della sanità. Si racconta che ieri si sia consumata l’ennesima giornata frenetica culminata poi con la pubblicazione sul sito web dell’azienda sanitaria del nuovo atto. In mattinata, infatti, a quanto pare il commissario Polimeni aveva pronto il suo piano territoriale. Atto che con molta probabilità sarà pubblicato nella prossima edizione del Burc, diventando così operativo. Sempre secondo rumors il piano di Polimeni, che segue direttive estremamente tecniche, potrebbe avere punti di contrasto con gli atti aziendali già approvati dalle Asl e con quello – quindi – in via di approvazione da parte dell’azienda sanitaria locale di via Nizza. Tant’è che si dice che negli uffici salernitani si siano susseguite riunioni prima di decidere di rendere pubblica la bozza di atto. Secondo il documento viene salvaguardato il presidio ospedaliero di Agropoli perché in zona turistica così come quello di Roccadaspide perché ubicato secondo l’Asl in zona “svantaggiata”, ma entrambi i presidi ospedalieri avranno a disposizione soltanto 20 posti letto. Centodiciotto invece sono i posti letto previsti per l’ospedale Scarlato di Scafati che era a rischio chiusura fino poco tempo fa. Ma al di là dei posti, alla base mancherebbe il personale. Tant’è che con propria delibera il direttore generale Antonio Giordano ha concesso una proroga alle 84 unità attualmente in posizione di assegnazione provvisoria presso l’azienda sanitaria locale di Salerno. Nel corpo della delibera infatti lo stesso Giordano ammette: “Gravi carenze sia di personale del comparto che della dirigenza”. Dati alla mano, solo nell’anno corrente, sono andati ed andranno in pensione 176 persone.

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