«L’Arechi Multiservice ora rischia il default»

Scritto da , 26 aprile 2017

«L’Arechi Multiservice rischia il default. Praticamente una delle società più importanti e certamente utile ai cittadini ed al territorio, che fa capo alla Provincia di Salerno, potrebbe essere sull’orlo del falli- mento. Vi sarebbero decine di decreti ingiuntivi prodotti da creditori per debiti pregressi e mai onorati per la fornitura di materiale di vario genere». E’ questo il grido d’allarme lanciato da Franco Bisogno, segretario provinciale dell’Ugl, che s’appella alle istituzioni al fine di scongiurare gravi ripercussioni tanto per i lavoratori quanto per i servizi resi alla cittadinanza. L’Arechi Multiservice è stata oggetto di una grossa attenzione da parte di Bisogno e del suo sindacato nel corso del tempo. Una serie di battaglie sono state compiute a favore di 25 lavoratori che sono stati co- stretti a rivolgersi al giudice del lavoro per essere reintegrati nel loro posto. I dipendenti, infatti, furono licenziati e non reintegrati, nono- stante si fossero rivolti alle istituzioni senza, però, pervenire ad alcuna soluzione.

Segretario Bisogno, una situa- zione abbastanza grave quella del- l’Arechi Multiservice, una società di servizi che puntualmente entra a far parte delle sue attenzioni. Cosa sta accadendo?

«Oltre i guai finanziari con i forni- tori, i dipendenti da due mesi non percepiscono lo stipendio. E questo è molto grave e non fa immaginare giorni sereni».

C’è qualcosa nella dinamica dei fatti che non la convince e che andrebbe rivisto e corretto? «Certamente. Mi piacerebbe proprio sapere perché sia stata data a soggetti privati la manutenzione delle strade, tagliando fuori, di fatto, l’Arechi. Perché la Provincia non ha ritenuto opportuno gestire direttamente tale mansione, come accaduto in passato? La cosa ha portato ad elargire all’Arechi 4-5 milioni di euro in meno. Alla società, al momento, non resta altro che la manutenzione delle scuole e la verifica di impianti tecnici e di guardiania ai musei. Praticamente i lavoratori che erano addetti alla manutenzione stradale sono stati dirottati a quella delle strutture scolastiche. Nel contempo nei depositi vi sono tre trattori per la pulizia delle strade costati alla collettività oltre 300 mila euro. Sono dati su cui il presidente Can- fora dovrebbe riflette, meditare e decidere».

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