L’appalto “variato” sotto la lente d’ingrandimento della Procura

Scritto da , 25 Aprile 2013
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In attesa, ora delle ulteriori verificazioni imposte dal Consiglio di Stato, l’attenzione è rivolta anche alle tante vicende giudiziarie che stanno riguardando Piazza della Libertà e amministratori e tecnici. Un lungo elenco di nomi che ben presto potrebbero essere ascoltati dai pm Valenti e Alfano, titolari delle inchieste sul comparto di Santa Teresa.
Il cerchio, oltre ai crolli (ma è un filone che procede separatamente), si starebbe chiudendo intorno a poche e portanti vicende. D’altronde le ultime acquisizioni da parte dei finanzieri a Palazzo di Città avevano già indicato la via maestra.
Insomma i rapporti con le imprese, consulenti, ditte e progettisti che si occupano di Piazza della Libertà e il Comune di Salerno. Tant’è che al vaglio delle fiamme gialle erano finiti anche i mandati di pagamento verso la Esa Costruzioni (ditta esecutrice); la Lotti (società di progettazione) e i vari tecnici.
Ma, più specificatamente, sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbe la delibera di giunta numero 177 del 16 febbraio 2011, con la quale l’amministrazione comunale varia il progetto delle opere già appaltate con un sostanziale aumento, in termini economici, della portata dell’appalto.
A quanto pare questo potrebbe essere l’ultimo atto, in ordine di tempo, ad essere osservato con attenzione da parte degli inquirenti.
Sei, invece, le delibere (dal 7 dicembre 2007 al 28 maggio 2010) già finite nel mirino della Procura. Atti, approvati dalla Giunta, che coinvolgono, a vario titolo, gli assessori che si sono succeduti ed i tecnici comunali. Il Pua di Santa Teresa, la variante, la sdemanializzazione, ed ancora i diritti edificatori del Crescent, gli argomenti chiave di questo ulteriore filone. Tra i coinvolti, anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca e tutti gli assessori che dal 2007 si sono succeduti nelle varie sedute dell’esecutivo. Si tratta del vicesindaco Eva Avossa e degli assessori Calabrese, Cascone, Conforti, De Maio, De Pascale, Guerra, Fiore, Maraio e Picarone. Poi ci sono i tecnici, tra cui Davide Pelosio (dirigente del settore trasformazioni urbana), Bianca De Roberto e Nicola Massimo Gentile (capo ufficio del Piani Attuativi). Ancora il direttore dell’agenzia del Demanio della Campania, Roberto Di Giannantonio ed, infine, risultano coinvolti anche i membri della commissione gara di appalto dei diritti edificatori del Crescent, Luigi Della Greca e Aniello Di Mauro.

 

25 aprile 2013

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