Lambiase: “Il Puc ora è tutto da rifare”

di Erika Noschese

“Gli atti prodotti per il rinnovo dello strumento urbanistico sono decaduti, ora è tutto da rifare”. E’ quanto sostiene il consigliere comunale di Salerno di Tutti Gianpaolo Lambiase che, ieri mattina, ha provato a fare il punto della situazione sul Puc, il piano urbanistico comunale in quanto sono trascorsi ormai due anni dall’adozione e scadute anche le norme di salvaguardia, ragion per cui la strada verso l’approvazione definitiva è sempre più lunga. Secondo Lambiase, di fatti, due sono le problematiche da attenzionare: la revisione decennale del Puc con la delibera d’adozione della giunta municipale del 13/12/2018. “La revisione del Puc è stata adottata dalla giunta due anni fa, le norme di salvaguardia, ovvero la presenza di eventuali contrasti tra il Puc adottato e quello vigente, sono scadute da circa un anno ma c’è di più: non sono pervenuti i pareri di vari enti quali autorità di bacino, Asl e non credo che la Provincia possa pronunciarsi in positivo perché c’erano delle incongruenze tra il piano territoriale provinciale e il Puc di Salerno”, ha spiegato il consigliere d’opposizione secondo cui scaduta la procedura è tornato in vigore il vecchio piano regolatore, quello che ha consentito la “cementificazione diffusa del territorio”. Lambiase ricorda come la città di Salerno sia tra i primi comuni capoluoghi per consumo del suolo: “il territorio è monopolio di pochi costruttori, seimila alloggi privati di cui il 60% vuoti e l’ente sembra non controllare perché le varianti vengono accettate pure se in contrasto con il piano regolatore, sia l’attuale che quello vecchio”, ha attaccato ancora Lambiase sostenendo che il piano regolatore vada totalmente riadottato, come ammesso anche, solo pochi giorni fa, dall’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio. “Questo è collegato alla questione del nuovo ospedale in quanto nel mese di agosto 2019 è stata approvata la delibera di variante urbanistica per realizzare il nuovo ospedale nell’area dell’ex Finmatica, area destinata all’edilizia popolare – ha detto ancora Lambiase – Per legge, c’è obbligo di trovare la stessa superfice per la realizzazione dell’edilizia popolare fuori da quell’area, cosa che hanno fatto nel piano adottato – non in vigore e adesso decaduto – ma non hanno fatto nella delibera di consiglio con l’accordo di programma e la variante urbanistica”. Per Lambiase, questo è in contrasto con la legge nazionale che ha già provveduto a segnalare tutto al prefetto che, dal canto suo, ha chiesto una relazione all’ufficio tecnico; relazione che dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni. “La novità è che se il Puc è decaduto la loro motivazione non è valida e l’area dell’ex Finmatica è ancora oggi area di edilizia economica e popolare”, ha detto il consigliere d’opposizione che ha lanciato un invito al sindaco affinchè il governatore De Luca non avvii procedure per la progettazione e l’esproprio perché la “procedura è illegittima”.