L’agenda di Postiglione: «I precari prima di tutto»

Scritto da , 11 Agosto 2015
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«La mia porta è sempre aperta. La troverete chiusa solo se sono impegnato a scrivere o parlare con qualcuno». Una gestione a tempo che avrà nella trasparenza il suo punto di forza. Si è presentato così, ieri mattina, il commissario straordinario dell’Asl di Salerno Antonio Postiglione.  Va dritto al punto, Nino Postiglione, che sciorina l’elenco delle sue priorità: prima fra tutte la velocizzazione della procedura di stabilizzazione dei precari aventi diritto. «Ho sempre combattuto – dice il commissario Postiglione – perché tutti i precari non andassero a casa e guadagnassero la loro dignità anche perché sono delle colonne portanti dell’organizzazione sanitaria». Dal 2010 al 2014 nella sanità campana si sono persi 10.000 posti di lavoro. Con due decreti – il 29 ed il 30 – non si copriranno queste carenze ma almeno potrebbero arrivare, nella Asl, 69 nuovi lavoratori. Il suo mandato è di sessanta giorni, ma annuncia che potrebbe esserci anche una proroga, mentre sulla nomina dei sub commissari  spera che la Regione  Campania li scelga al più presto per poter lavorare ancora meglio e non esclude che possa anche lui segnalare qualcuno. «Sicuramente – dice Postiglione – nella natura di una gestione commissariale c’è sempre la temporaneità ma ciò non significa che vengo qui  a pagare solo gli stipendi; ho un disegno di natura organizzativa dell’azienda sanitaria locale, sono titolato a compiere atti di ordinaria amministrazione, ma tutto ciò che è indifferibile ed urgente non mi sarà estraneo». Dopo Ferragosto, giro di vite nelle diverse strutture sanitarie afferenti all’Asl ed incontri con tutti i capi dei dipartimenti dei distretti per mettere sul tavolo tutte le problematiche e capire bene le diverse esigenze che provengono dai presidi e soprattutto dai cittadini.  «E’ il mio secondo giorno – dice ancora il commissario Postiglione – Ventiquattro ore di lavoro nelle quali sono stati emanati già i primi provvedimenti, con cui è stato preso atto della decadenza dei due direttori, sanitario ed amministrativo». Atti dovuti, spiega l’avvocato che  rivolge un messaggio anche ai lavoratori della casa di cura La Quiete di Pellezzano e Cedisa di Salerno. «Sono problemi seri ma farò il massimo sforzo, con me nessun lavoratore è mai andato a casa. Farò tutto il possibile anche con l’ausilio e la sponda degli uffici regionali». Per quanto riguarda la rete ospedaliera in provincia di Salerno, Postiglione in riferimento all’ospedale di Agropoli, a margine della conferenza stampa, ha detto che si tratta di un ospedale dismesso che diventa un Saut con un primo soccorso. «Il grido d’aiuto che ci era arrivato a livello regionale riguardava delle emergenze temporanee relative ai mesi estivi e all’aumento dei flussi turistici e la risposta che abbiamo concordato tra struttura commissariale ed ex direttore generale dell’Asl Antonio Squillante è stata messa su carta ed è stata condivisa ed io la porterò avanti senza problemi. Poi al 31 agosto valuteremo. Che cosa è intervenuto a livello regionale? C’è un nuovo piano ospedaliero, una nuova rivisitazione del ministero. A quel punto vedremo cosa decideranno e lo metteremo in pratica». Alessia Bielli

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