La tragica morte di Caterina, volata giù dalla rampa con la sua auto

Scritto da , 17 Aprile 2013
image_pdfimage_print

Stava lasciando la Sicilia, dove aveva trascorso qualche ora in compagnia del ragazzo, per raggiungere Castel Porziano, in provincia di Roma, per seguire un corso di aggiornamento. Per un tragico destino ha invece trovato una morte assurda Caterina Del Giudice, 31 anni, salernitana di via Luigi Guercio. La giovane, tenente della Guardia di Finanza in servizio a Firenze, è spirata l’altra notte al Policlinico Gaetano Martino di Messina dove era stata ricoverata d’urgenza domenica scorsa a seguito di un grave quanto al momento inspiegabile incidente. 

Il fatto
Caterina Del Giudice era andata in Sicilia per trascorrere qualche giorno in compagnia del fidanzato, anch’egli militare delle Fiamme gialle: domenica mattina la giovane era alla guida della sua auto e dopo aver acquistato il tagliando per tornare “in continente” stava per imbarcarsi a bordo della nave traghetto “Scilla” per superare lo stretto di Messina. La partenza del traghetto era prevista per le 10.20. Secondo alcune testimonianze la 31enne, che stava percorrendo a bordo della propria auto lo scivolo che conduce all’invasatura numero 5 del porto di Messina, sarebbe stata invitata da alcuni addetti ad effettuare un’inversione a “U”  sulla stessa rampa. Per ragioni ancora in corso di accertamento, però, all’altezza di una curva – mentre la giovane stava compiendo l’inversione – parte dell’auto è finita fuori dalla sede stradale e il guard rail non ha retto il peso del mezzo facendolo precipitare al suolo dopo un volo di circa sette metri. Nello schianto Caterina Del Giudice ha riportato ferite apparse subito gravissime ai soccorritori. Sul posto si sono subito recati gli uomini della polizia ferroviaria e dei vigili del fuoco, costretti a segare le lamiere della vettura per estrarre dall’abitacolo il giovane tenente della Guardia di finanza.
Trasportata d’urgenza al Martino di Messina, Caterina del Giudice è stata sottoposta ad un primo, delicatissimo – e purtroppo inutile – intervento chirurgico alla testa. 
Dopo diversi interventi chirurgici, la giovane è stata ricoverata nell’Unità complessa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal professor Antonio David..
Le sue condizioni sono rimaste invariate anche e nel pomeriggio di lunedì, sempre nel reparto di Rianimazione del Policlinico, i medici hanno avviato il periodo di monitoraggio prima di formulare la dichiarazione di morte cerebrale. Quindi, dopo il consenso fornito dai genitori, le sono stati espiantati gli organi e la salma è stata trasportata nella cappella del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina dove nel pomeriggio è stata officiata una Santa Meessa. Oggi alle 17 i funerali a Salerno, nella chiesa di San Giuseppe.

L’indagine
Il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Messina Anna Maria Arena ha subito aperto un fascicolo contro ignoti ed ha posto sotto sequestro la rampa e l’auto sulla quale viaggiava la giovane. Al vaglio degli uomini della Polfer ci sono già le immagini registrate dalle telecamere installate nel piazzale antistante il luogo della sciagura. Gli investigatori stanno inoltre verificando le condizioni delle ringhiere di protezione della bretella che, secondo i primi rilievi, avrebbero presentato evidenti segni di vetustà e sarebbero in parte arrugginite al punto da non riuscire a “contenere” il veicolo, che procedeva a velocità ridotta. Il fatto è stato confermato anche dal racconto di alcuni testimoni secondo i quali due delle ruote della vettura sulla quale viaggiava la giovane sarebbero finite fuori dalla carreggiata e la ringhiera di protezione che delimita la rampa non avrebbe retto l’urto. 

Militare modello
La carriera di Caterina Del Giudice era motivo d’orgoglio per i genitori della giovane, padre avvocato e madre professoressa amante della pittura, oltre che per il fratello e per la sorella maggiore. Laureata in giurisprudenza, la 31enne salernitana aveva superato brillantemente il concorso per diventare ufficiale delle fiamme gialle risultando, in graduatoria, la prima in Italia. Il tenente Del Giudice ha portato a segno importanti operazioni presso il comando di Firenze, dove prestava servizio prima di trovare la morte in un assurdo incidente stradale.

Donati gli organi di Caterina. Un sottile filo di speranza grazie all’atto d’amore dei familiari di Caterina Del Giudice. Gli organi della giovane salernitana sono stati prelevati ieri notte al policlinico “Gaetano Martino” dopo l’autorizzazione dei familiari all’espianto.
«Grazie ai suoi reni, al fegato, al pancreas e alle cornee – si legge in una nota diramata dal Policlinico di Messina – pazienti che da tempo stavano aspettando potranno ricominciare a sperare».  
I Reni sono andati al policlinico di Catania, il fegato e il pancreas all’Ismett di Palermo, le cornee alla banca degli occhi del capoluogo siciliano. 
La famiglia di Caterina ha subito detto sì alla donazione, seguendo quelle che erano state le indicazioni in vita del giovane tenente salernitano. 
Dopo diversi interventi chirurgici, il quadro clinico è rimasto critico e sono iniziate le procedure di accertamento morte, necessarie per dare il via al percorso della donazione, coordinato in questa sede dalla dottoressa Olivia Penna. 
«Insieme alle équipe provenienti da Catania e Palermo – si legge ancora nella nota del policlinico Martino di Messina – la donatrice, nella fase di mantenimento in sala operatoria, è stata assistita dall’anestesista dottoressa Manuela Famà».  
Secondo quanto riportato dal Policlinico «restano tutti in Sicilia gli organi del tenente Del Giudice».
I reni e il fegato della giovane salernitana hanno già restituito la speranza ad altrettanti ammalati in lista d’attesa. 

 

17 aprile 2013

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->