La sfuriata di De Luca: “Chiudiamo tutto”

Scritto da , 26 Settembre 2020
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di Erika Noschese

Annunci, proclami e minacce. Il governatore De Luca, forte della vittoria schiacciante ottenuta alle regionali, si veste – ancora una volta – da sceriffo e prova a intimorire i cittadini con le minacce di una nuova chiusura, se la curva dei contagi non dovesse calare. “Non si scherza più, non sono più accettabili i comportamenti registrati fino a ieri e ancora oggi. Non è possibile andare per strada e trovare anche una persona senza mascherina, non è più possibile, è un lusso che non ci possiamo più consentire “, ha dichiarato il governatore nel corso della consueta diretta del venerdì per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid. “La Campania è la regione più esposta al contagio. Se tra 3 o 4 giorni verificheremo con i nostri epidemiologi che la curva del contagio, anzichè stabilizzarsi o scendere, si aggrava, noi chiuderemo tutto – ha poi aggiunto – Se vogliamo convivere con il Covid tenendo aperte le attività economiche – dobbiamo rispettare rigorosamente le regole e sottoporci a qualche piccolo sacrificio. La mascherina va indossata sempre quando si è fuori, e sulla bocca. Se l’alternativa è passeggiare in allegria o avere i morti per strada, io credo che non ci siano dubbi sulla scelta da fare”. De Luca riferisce anche i numeri dell’attuale situazione: con 253 nuovi contagi oggi il totale è di 14.255 contagiati, con la previsione di 5000 nuovi positivi entro il 21 ottobre prossimo. “Dopo l’ordinanza di ieri che prevede l’obbligo dell’uso della mascherina per tutti i nostri concittadini per tutta la giornata, ci sarà un periodo di 24 ore di tolleranza. Le polizie municipali e le forze dell’ordine avranno un minimo di tolleranza avvertendo chi non porta la mascherina. Passate le 24-48 ore devono partire con le contravvenzioni da 1000 euro”, spiega. Il neo rieletto presidente critica anche duramente l’assenza di controlli rigorosi negli ultimi mesi. “Saranno state fatte altre valutazioni, ma lasciamo perdere i mesi trascorsi. Io parto da oggi. Chiedo formalmente al ministero dell’Interno di sapere qual è il piano di intervento per garantire l’applicazione delle ordinanze nazionali e regionali. Se si fanno ordinanze e nessuno controlla che vengano rispettate, stiamo prendendo in giro gli italiani”. C’è poi l’invito ad aderire alla campagna di vaccino anti influenzale perché “se si confondono influenza e Covid avremo una valanga di arrivi negli ospedali e la situazione sarà drammatica”. “Cominciamo dal primo ottobre, con le persone a rischio, il personale sanitario, con persone con patologie croniche, con persone al di sopra 65 anni. Abbiamo già disponibile la prima parte del milione e mezzo di vaccini acquistati ad aprile”. Nel frattempo, nella giornata di ieri il governatore De Luca ha firmato una nuova ordinanza per l’accesso di mille spettatori alle partite di calcio di Serie A. provvedimento stabilisce che “è consentita la partecipazione del pubblico alle partite di calcio professionistico di serie A in programma sul territorio campano nei giorni 27 settembre e 30 settembre entro il limite massimo di 1000 spettatori, a condizione del pieno rispetto – da parte delle società, dei gestori e degli utenti- delle disposizioni vigenti”. In particolare, la presenza di pubblico è consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro, obbligo di misurazione della temperatura all’accesso, obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto.

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