La scomparsa di Silvano Florio

Scritto da , 11 Agosto 2019
image_pdfimage_print

“ Fino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta invischiata in un male siffatto, noi non raggiungeremo mai in modo adeguato quello che ardentemente desideriamo, vale a dire la verità”. Le parole del Fedone di Platone sono il nostro personale viatico per Silvano Florio, scomparso nella notte scorsa. Silvano, erede dell’etica e dell’estetica del Maestro Francesco Florio e di Giuseppina Fiorillo, nel suo procedere nel tempo, è stato sempre sorretto da una indiscussa, incredibile vitalità, nel suo essere insuperato maestro d’amicizia, sempre pronto a risolvere qualsivoglia problema o intavolare una ragionevole conversazione, anche politica, quasi sempre conclusa con un ironico sorriso. Geniale organizzatore, in una Salerno ancora a misura d’uomo, dell’accoglienza, del senso, del profumo, dei litigi, della partecipazione, ricordiamo, tra i numerosissimi eventi, di tutti i generi, i Giochi del Golfo, Salerno Magica, la Festa della Pizza che divenne evento nazionale, un vero e proprio “fare”, veloce, mai preda di facili malinconie, che forse rimanevano nell’abisso di un cuore sensibile, antico nella sua modernità. Tanti gli amici, i conoscenti che già dalla prima mattinata, si sono stretti attorno ai figli Simona e Antonio, ai fratelli Antonio e Lucio, alle sorelle Rosaria e Tosca, in primis Luigi “Gigi” Pizza, Mario Compagnone, Enzo Galdi, la famiglia Piombino, una lista impossibile da stilare, sul filo di luoghi ed echi non tanto lontani, di impegni e di quella spensieratezza  che è svanita, in questa infuocata estate, che si appresta a celebrare il vuoto rito del Ferragosto, con la voce affettuosa e propositiva di Silvano. L’ultimo saluto al padre, al fratello, all’amico, sarà concesso questa mattina, alle ore 12, nella Chiesa di Santa Croce, anche attraverso il suono di famiglia del sassofono contralto del nipote Francesco che eseguirà Hallelujah di Leonard Cohen e You are so beautiful di Joe Cocker. Nel rinnovare commossamente il ricordo della sua figura umanissima, Olga Chieffi, unitamente all’intera redazione di Le Cronache del Salernitano, si stringono con grande affetto ai figli, esprimendo le condoglianze più vive all’intera famiglia Florio.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->