La scomparsa di Angelina Cacciatore

Scritto da , 15 novembre 2016
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Si è spenta nonna Angelina poco più di un secolo di vita ed esistenza piena di eventi, dolori e gioie. Angelina Cacciatore, molto conosciuta a Salerno lo scorso anno era emozionata di fronte alla torta dei 100 anni ed alle quasi 100 persone che si erano date appuntamento presso la Sala della Musica del Centro Sociale di Via Vestuti. Angelina ha sempre portato l’eredità dell’intera famiglia Cacciatore, così come aveva tenuto a sottolineare il nipote, il filosofo Peppino Cacciatore.

Una vita intensa segnata di fatto dal suo “crollo del muro”, nel luglio del 1986, quando morì il carissimo primogenito Enzo, all’età di quarant’anni, braccio destro di Basaglia nell’applicazione pratica della Legge sull’apertura dei manicomi. Tanti gli avvenimenti storici che si sono intrecciati agli accadimenti personali della sua vita: la persecuzione fascista, la morte dei familiari come la giovane sorella e appunto del figlio Enzo, Il dopoguerra, le difficoltà economiche e l’impegno civile nell’Udi, il Referendum istituzionale, l’assistenza ai bambini poveri, la ricostruzione, l’impegno scolastico, le campagne elettorali, l’alluvione. Ecco proprio per questo l’arco della sua vita è stato foriero di avvenimenti memorabili, correlati ad intense passioni civili e personali, delineando quindi un’esistenza certamente non comune, tale da rendere la sua protagonista un personaggio pubblico, una delle icone del ‘900 salernitano.  Nel dopoguerra si è sempre impegnata nella lotta per i diritti delle donne e  con la sorella Elena ha costituito L’Unione delle Donne Italiane. Ha combattuto per il diritto al voto alle donne andando nelle case della gente e subendo anche lanci di pomodori dagli oppositori del partito. Tante volte le hanno chiuso la porta in faccia, ma lei non si è mai arresa.

Angelina Cacciatore non è stata solo mamma, nonna, suocera ma, è stata anche un grande punto di riferimento per tanti salernitani che la ricordano impegnata nel sociale fin da quando era ragazzina .

Angelina Cacciatore era l’ultima di nove figli: ” Maria Luisa, Anna, Luigi, Francesco, Elena, Geppino, Caterina, e Giuseppe, nati a Curteri, dove il padre, Diego Cacciatore, esercitava la professione di geometra, mentre per volontà della madre, Teresa Tortora, nacque a Salerno, a palazzo Basso di Corso Garibaldi. Laureata in materie letterarie,  nel 1940,  al Suor Orsola Benincasa di Napoli, insegnò italiano, latino, storia e geografia  per anni alla scuola media di  Padula, dove conobbe  il marito Michele Sarli che sposò nella chiesa di San Pietro in Camerellis  Al loro matrimonio fecero da testimoni l’Onorevole Cuomo e l’Onorevole Tito Zaniboni, uno dei Ministri del Governo di Salerno.

Per dieci anni ha insegnato a Cava De Tirreni, dove è stata anche vicepreside, e  a Salerno, ad Ogliara e alla scuola media Tasso. Gli ultimi diciotto anni li fatti alla scuola Ruggi di Via Vernieri. La vita di nonna Angela è contenuta in un volume Angela Cacciatore. La mia Storia lunga un Secolo”, edita da Gaia e fortemente voluto dai suoi familiari. Il libro è stato distribuito durante la festa dei 100 anni.

 

 

 

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