La Salernitana prova a espugnare l’Arechi: c’è la capolista Frosinone

Scritto da , 24 novembre 2013
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di Marco De Martino

SALERNO. Siamo sicuri che l’avversario di oggi sia la capolista Frosinone? Sulla carta sì, ma a preoccupare Perrone e la Salernitana è un vecchio amico divenuto, negli ultimi mesi, il peggior nemico. L’Arechi, quello che un tempo era l’inespugnabile Principe degli Stadi, è ora diventato un acquitrino in cui la compagine granata non vince da esattamente tre mesi (escludendo naturalmente la vittoria a tavolino ottenuta nel derby farsa con la Nocerina). Era il 30 agosto quando i granata, in una afosa serata di fine estate, rimontarono e sconfissero la corazzata Lecce. Oggi, novanta giorni più tardi, la Salernitana è ancora a caccia della vittoria all’Arechi. Non sarà per niente facile interrompere il tabù proprio oggi, per svariati fattori. Innanzitutto per le condizioni pietose in cui versa il manto erboso (?) dell’Arechi. Il grido d’allarme lanciato da Perrone non fa altro che porre l’accento su una questione già ampiamente trattata sia dalla tifoseria che dalla stampa. Le componenti che però potrebbero e dovrebbero fare qualcosa per risolvere il problema, ovvero la società granata e l’amministrazione comunale, si sono defilate. Da una parte Lotito non è andato oltre un poco convinto “dateci lo stadio in gestione”; dall’altro il Comune ha sempre sottolineato quanto sia salato il conto per la manutenzione dell’Arechi per le casse comunali. E’ però inconfutabile il fatto che lo stato del terreno di gioco sia di completo degrado. La Salernitana, obbligata a vincere per portare avanti la faticosa rimonta, troverà non poche difficoltà a farlo. Anche perché di fronte ci sarà il fortissimo Frosinone, forse la compagine più continua in questo avvio di stagione. Mister Stellone, tecnico di cui si dice un gran bene, verrà a giocarsi la partita a viso aperto, schierando due attaccanti fisici e prolifici come Ciofani e Curiale ed un classe 1993, l’esterno Altobelli, che farà tanta strada. Senza dimenticare che in mezzo al campo ci sarà il ritorno di un certo Davide Carrus, Dal canto suo la Salernitana si schiererà in maniera speculare ai ciociari. Iannarilli, protagonista di un mini derby in famiglia con suo padre Antonello, ex presidente della provincia di Frosinone, rientrerà tra i pali dopo la squalifica. Difesa a quattro con Luciani, Tuia, Siniscalchi e Piva. Centrocampo muscolare con Montervino, Volpe e Perpetuini, con Mounard tra le linee (in alternativa c’è Ricci) a fungere da vice Foggia. In avanti Perrone propenderà per i due corazzieri risultati decisivi a Catanzaro, ovvero Guazzo e Mendicino. Solo panchina per Ginestra. Un undici più fisico e combattivo, per sfruttare al meglio le palle alte e per cercare di avere la meglio nelle tante mischie che potrebbero crearsi sul terreno di gioco. Questo pomeriggio dovrebbe registrarsi il ritorno di Mezzaroma e forse di Lotito all’Arechi. I due mancano, guarda caso, proprio da quel lontano 30 agosto che fruttò per l’ultima volta i tre punti casalinghi alla Salernitana. Sarà anche mera scaramanzia, ma a volte anche rispettare la cabala può fare la sua parte…

LE PROBABILI FORMAZIONI

SALERNITANA (4-3-1-2): Iannarilli, Luciani, Tuia, Siniscalchi, Piva; Montervino, Perpetuini, Volpe; Mounard; Mendicino, Guazzo. A disp.: Berardi, Sbraga, Chirieletti, Capua, Ricci, Ginestra, Gustavo. Allenatore: Perrone

FROSINONE (4-4-2): Zappino, Ciofani M., Crivello, Bertoncini, Gucher, Blanchard, Carrus, Altobelli, Ciofani D., Gessa, Curiale. A disp.: Mangiapelo, Menicucci, Aurelio, Benedetti, Soddimo, Cesaretti. Allenatore: Stellone.

Arbitro: Cifelli della sez. di Campobasso (Calliari/Rizzato)

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