La Rivoluzione Russa negli occhi di Anastasia

Scritto da , 10 Gennaio 2016
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Oggi, la Compagnia dell’ Arte riproporrà la storia dell’unica superstite dell’eccidio dei Romanov sul palcoscenico del Teatro Delle Arti

Di OLGA CHIEFFI

“Ci fu un tempo, non molti anni or sono, in cui vivevamo in un mondo incantato fatto di eleganti palazzi e di feste grandiose. L’anno era il 1916 e mio figlio Nicola era lo zar di tutte le russie. Stavamo festeggiando il trecentesimo anniversario dell’ascesa al trono della nostra famiglia, e quella sera nessuna stella era più brillante della nostra dolce Anastasia, la mia più giovane nipote”. Oggi, al Teatro delle Arti di Salerno si continua con la rassegna teatrale della Compagnia dell’Arte con “C’era una volta 4”, in tre spettacoli alle ore 11:00, alle ore 17:00 ed alle ore 19:15. Riflettori accesi, domenica, su Anastasia: la storia della famiglia russa dei Romanov. Siamo in Russia, nel 1916, e la famiglia imperiale dei Romanov festeggia con gioia il trecentesimo anniversario dell’ascesa al potere. Purtroppo, durante il regale ballo, si presenta a palazzo il nemico giurato, Rasputin che minaccia di vendicarsi sulla dinastia degli zar. Approfittando della Rivoluzione che si abbatte su tutta la città, il malvagio monaco comincia a distruggere i Romanov. Riescono a salvarsi, grazie all’aiuto di un giovane garzone, solamente l’imperatrice madre Maria e la giovane gran duchessa Anastasia. Nella fuga, però, avviene un piccolo incidente e la piccola Anastasia si perde, non riuscendo a salire sul treno per Parigi insieme alla cara nonna. Passano intanto dieci anni e della giovane gran duchessa rimane solo il nome Anya, una collana con sopra scritto “Insieme a Parigi” e vaghi ricordi. Il suo obiettivo diviene quello di scoprire il suo passato e ricongiungersi alla sua famiglia, qualunque essa sia. Nel frattempo conosce Dimitri, un’affascinante compatriota che, come “lavoro”, si occupa di addestrare giovani ragazze nel tentativo di spacciarle per, appunto, la gran duchessa Anastasia. La nonna, difatti, si trova a Parigi ed offre una allettante ricompensa a chiunque le ritrovi la nipote. Il viaggio dalla Russia alla Francia sarà arduo, soprattutto a causa degli ostacoli del perfido Rasputin, convinto ad annientare in maniera definitiva la famiglia dei Romanov ma, la fine della storia, rivelerà un finale da non perdere. Sulla scena del Teatro delle Arti, tra musiche, corse e magie, con la regia di Antonello Ronga: Zar Nicola (nella straordinaria partecipazione di Gaetano Stella), Anastasia (Valentina Tortora), Dimitri (Giovanni D’Amato), Rasputin (Antonello Ronga), Bartok (Francesco Sommaripa), Vladimir (Massimiliano Palumbo), Granduchessa Marie (l’eccezionale Renata Tafuri), , Sophie (Martina Iacovazzo), Signora Tossekov (Francesca Canale), la piccola Anastasia (Aurora Ronga) e il piccolo Dimitri (Ivano Ronga), unitamente al Professional Ballett di Pina Testa, per le coreografie di Simona Dipierri, le scenografie della Bottega San Lazzaro e i costumi di Laboratorio Animazione90.

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