La Regione Campania: una terra di menti creative

Scritto da , 27 ottobre 2016
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Può un’impresa del terziario avanzato nascere, crescere e continuare a operare dentro un vero e proprio paradosso?

E’ il caso di Creatiwa Studio, impresa salernitana di comunicazione creativa che da quattro anni opera con successo in una realtà, quella campana, che rappresenta il contesto e insieme il paradosso.

Per intenderci, lo scorso mese di maggio il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha proceduto ad aggiornare l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, sostanzialmente la lista ufficiale dei “gioielli di famiglia” dell’enogastronomia italiana.
Ebbene, la Campania supera di gran lunga ogni altra regione con 486 prodotti, seguita da Toscana (460), Lazio (396) ed Emilia Romagna (387) in una classifica chiusa da Umbria (69) e Valle d’Aosta (32).
E’ il risultato di una grande biodiversità, della storia e delle tradizioni culturali ed enogastronomiche che fanno della Campania una terra di eccellenze agroalimentari oltre che una delle principali destinazioni del turismo culturale nel mondo. Una terra, tuttavia, poco avvezza a curare la propria immagine e a promuovere adeguatamente i propri prodotti ed è in questo contesto che assume un ruolo ancor più strategico che altrove la comunicazione.
Quante delle 486 eccellenze campane sono realmente conosciute e valorizzate? Quanto sviluppo locale (e quindi nuova occupazione) determinerebbero azioni di comunicazione e marketing adeguate?
Il paradosso è proprio questo: la regione che ha le maggiori potenzialità e che attualmente subisce i maggiori attacchi esterni sul piano dell’immagine è tra le meno propense all’utilizzo della comunicazione all’interno di strategie di rilancio aziendale, di filiera o territoriali.

A volte nelle imprese campane sembrano prevalere atteggiamenti statici o un pur ammirevole “fai da te” ma dai risultati sempre incerti e discutibili.
Manca la consapevolezza della posta in gioco, ovvero la reale possibilità – in un mercato globale che tuttavia sa riconoscere le specificità e soprattutto le eccellenze locali – di accrescere la propria incidenza.
In altri termini, chi sa fare le mozzarelle o i pomodori pelati deve concentrarsi sempre più sugli aspetti produttivi e sulla qualità del prodotto, affidandosi a esperti per quanto riguarda la comunicazione.
A volte si equivoca riducendo a “pubblicità” un’attività che investe aspetti fondamentali come la definizione dell’identità, la capacità di analizzare il mercato e le sue tendenze,  la costruzione di una strategia di marketing.
E’ in questo scenario che il ruolo di strutture come Creatiwa Studio travalica oggettivamente la pura e semplice dimensione di impresa di servizi e assume un po’ la connotazione di “agente di sviluppo” nei settori e nei territori in cui si trova a operare. Ed è proprio questa consapevolezza che gradualmente si afferma in un gruppo di professionisti della comunicazione, ambiziosi ed entusiasti del proprio impegno, che rende questo lavoro meno simile e più importante che altrove.

Articolo di D. R. in collaborazione con CREATIWA STUDIO

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