La rabbia dei forestali su Caldoro: Lungomare bloccato e irruzione alla convention

Scritto da , 14 febbraio 2013
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Hanno fermato Salerno. Hanno messo sotto assedio Stefano Caldoro. Prima hanno bloccato il traffico di via Lungomare Tafuri, poi hanno fatto irruzione nella sala del Grand Hotel dove il governatore stava tenendo il suo discorso, interrompendolo e riversando tutta la loro rabbia su di lui. I lavoratori idraulico – forestali della provincia di Salerno, questa volta, le spiegazioni alle mancate concretizzazioni delle promesse fatte, in merito al pagamento dei loro stipendi arretrati, se le sono andate a prendere di forza. Alcune centinaia di lavoratori delle Comunità montane locali e sindacati di categoria, ieri pomeriggio, in occasione della convention elettorale del Pdl al Grand Hotel che vedeva tra i partecipanti il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, hanno deciso di far sentire la propria voce. Il presidente della Regione, prima di tenere il proprio intervento a sostegno di Mara Carfagna, si è soffermato a parlare con i dipendenti delle Comunità montane che lo hanno braccato al suo arrivo e probabilmente per evitare il concretizzarsi di vibranti proteste durante la serata politica. «E’ una situazione di sofferenza – ha affermato il governatore Caldoro – ma la crisi è stata determinata sul fatto che questo settore è stato costruito sull’indebitamento, perché aperto senza risorse. Poi ci sono le responsabilità delle stesse Comunità montane. Questi non sono dipendenti regionali, io più di trovare le risorse per la forestazione per i prossimi due anni cosa devo fare? Abbiamo chiuso un accordo con il Ministro Barca e ora ci sono le risorse. Il problema restano i ritardi sul precedente». Spiegazioni che, evidentemente, non hanno convinto gli idraulico-forestali che si sono così riversati in strada, in via Lungomare Tafuri, bloccando la circolazione delle vetture per circa un’ora. Liberata la strada dopo l’intervento delle forze dell’ordine, i lavoratori idraulico – forestali non si sono persi d’animo, facendo irruzione nella sala dell’appuntamento elettorale del Pdl, proprio nel momento del discorso di Caldoro. E’ stato proprio lì che gli animi si sono notevolmente surriscaldati, con il Governatore che dal palco ha detto: «Mi stupisce che veniate da chi vi ha risolto il problema individuando le risorse. La vecchia amministrazione vi aveva fatto licenziare». Una affermazione che ha fatto infuriare ulteriormente i dipendenti delle Comunità Montane che hanno dato sfogo a tutta la loro rabbia, a tutta la loro esasperazione di lavoratori che non percepiscono lo stipendio da 15 mesi. «Vergogna». «Avete distrutto una Regione». «I soldi per i vostri stipendi da 10mila euro li trovate sempre». «Andate via». Queste sono le più edulcorate espressioni rivolte al presidente della Regione e all’intero parterre di ospiti e simpatizzanti del Pdl che riempivano la sala del Grand Hotel per l’incontro elettorale e che, ad un certo punto, hanno cominciato una sorta di lotta a distanza con i forestali. A rincarare la dose ci ha pensato anche il portavoce del Pdl Salerno, Gigi Casciello, che, rivolgendosi ai lavoratori in protesta, ha detto: «Tanto lo sappiamo che vi ha mandato De Luca».
Solo l’intervento della Digos, che ha fatto sì che i manifestanti lasciassero la sala, ha impedito che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
Il commissario provinciale del Pdl, Mara Carfagna ha commentato l’episodio parlando di «strumentalizzazione della drammatica situazione dei lavoratori forestali» facendo riferimento allo «strano tempismo, comunque per nulla originale, con il quale Cgil e Pd hanno diffuso un comunicato sul blitz dei lavoratori forestali alla manifestazione del Pdl che ha visto a Salerno una partecipazione straordinaria mai registrata prima. Il centrosinistra in Campania dopo aver licenziato di fatto con la giunta Bassolino i lavoratori forestali ora si trasforma in mandante di contestazioni “sfasciste”». 
Per quel che concerne l’aspetto politico, la serata di ieri ha, di fatto, ufficializzato il passaggio di Michele Sarno tra le fila del Pdl: l’avvocato e i suoi fedelissimi sono stati avvistati in platea al Gran Hotel.

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