La protezione civile “resta fuori” dalla sede

Scritto da , 26 ottobre 2016
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di Andrea Pellegrino

Sono rimasti fuori dalla loro sede i volontari della Protezione Civile di Salerno che si sono visti cambiare la serratura dello stabile di via Dei Carrari. L’amara sorpresa nel pomeriggio quando alcuni si sono recati presso la struttura per il disbrigo di alcune pratiche relative all’ultimo sbarco di migranti napoletano. Ma lo stupore è stato grande quando si sono accorti che le chiavi erano cambiate improvvisamente, senza alcun tipo di comunicazione. Il coordinatore Giovanni Zevolino ha così ha provveduto a comunicare il fatto ai vigili urbani. Non c’è pace, dunque, all’interno del nucleo della protezione civile che, tra l’altro, venerdì tirerà le somme ed adotterà anche le conseguenti decisioni. Già prima del fattaccio era stata convocata la riunione che lasciava presagire uno scioglimento del nucleo cittadino che da tempo opera senza fondi e senza mezzi. Cronache se ne era occupato nei giorni successivi il terremoto che ha distrutto il centro Italia, accendendo anche i riflettori sul piano di protezione civile approdato ieri in aula consiliare attraverso una interrogazione presentata dai consiglieri comunali Roberto Celano, Ciro Russomando e Peppe Zitarosa. Ma ieri si è verificato l’episodio più grave. Eppure il nucleo aveva partecipato anche allo sbarco di Napoli e alle successive operazioni di accoglienza dei minori non accompagnati sistemati in una struttura di Salerno. Le conseguenze ora potrebbero essere abbastanza rilevanti rispetto al futuro del nucleo di protezione civile. Non si esclude che l’amministrazione comunale voglia perseguire una nuova strada, affidando così la gestione del nucleo direttamente ai vigili urbani. Inoltre, sembra che la sede di via Carrari non sia nella disponibilità del nucleo e dello stesso Comune di Salerno ma sia della Regione Campania e che allo stato non risulti nessun atto di comodato d’uso. Infine, sul piano di protezione civile, Celano chiede chiarezza in merito al piano antisismico e alle relative certificazione che mancherebbero per le scuole del territorio. Piano che sarebbe solo sulla carta in quanto mancherebbero – a detta dell’amministrazione comunale – i fondi. Ma lo stesso piano avrebbe ricevuto 100mila euro dalla Regione Campania nel 2014. Ma i soldi, secondo i dati riportati dal sito opencoesione, sono rimasti nel cassetto.

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