La Pixum: il futuro della musica

Scritto da , 20 giugno 2016

Grande successo per la neonata orchestra della Scuola Media “G.Speranza” di Pisciotta, guidata dai docenti Vincenzo Toriello e Gennaro Chirico

 Di OLGA CHIEFFI

 Aula Magna dell’ istituto comprensivo “G.Speranza” di Pisciotta, colma in ogni ordine di posti, in occasione del saggio degli alunni della Scuola Media ad indirizzo musicale. In un silenzio raccolto, gli intervenuti hanno potuto godere dell’esibizione dei giovani alunni, diretti da due docenti della sezione musica, il trombettista Vincenzo Toriello e il clarinettista Gennaro Chirico, gemme di una vera fucina che da decenni sforna eccelsi musici, che è il piccolo borgo di Camerota. L’esibizione ha segnato il debutto della formazione scolastica che è stata battezzata dai valenti dirigenti scolastici, il Preside Antonio Iannuzzelli e il suo vice Lucia Pagano, i quali tanto tengono alla produzione musicale, assolutamente corrisposti dagli allievi e dal corpo docente, Pixum, dall’antico nome della perla del Cilento. La formazione, che ha schierato al clarinetto Iris Oricchio, Natalia Majewska, Antonio Manuel Fedullo, Antonio Sansone, Lino d’Arienzo, Sofia Pirfo, Andrea Ratoi e Mauro Vigorito, al flauto, preparati da Anna Taiani, Rosa Rambaldo, Diletta Fioretti, Veronica Angelotti, Federica Mautone, Maura Percopo, Anella Zito, Rosanna Infante, alla chitarra, guidati dal M° Giovanni Rodio, Ilaria Di Lorenzo, Angelica Greco, Maura Tambasco, Daniela Iorio, Giulia Erranti, Marilena Mautone, con al basso elettrico, Carmen Fieraru, alla tromba tre giovanissimi talenti, Raffaele Montuori, Daniele Greco e Carmine Giaquinto, sostenuti dai percussionisti Angelo Agresta, al rullante, Mattia Di Blasi alla cassa e ai piatti Andrea Saffioti, ha proposto un florilegio di pagine interpretate con grande impegno, facendo posizionare sull’attenti tutto l’uditorio per l’esecuzione del Canto degli Italiani. Il programma, quindi, è principiato con Pomp and Circumstance op.39, la celeberrima marcia firmata da Edward Elgar, con la sua forza espressiva che le ha garantito un posto in prima fila tra le musiche di circostanza, nonché una certa fortuna in ambiti non necessariamente legati alla sala da concerto, seguita da “Nada te turbe”, la sublime melodia di Taizè colonna sonora dei dirompenti versi di Santa Teresa D’Avila. Rock d’autore con un omaggio ai Beatles, che rimangono ancora oggi la band preferita in tutto il mondo, 40 anni dopo essersi sciolti, 30 anni dopo la morte di John Lennon e 10 anni dopo la scomparsa di George Harrison e non c’è ragazzino che non vada fuori di testa la prima volta che ascolta Eight Days a Week, grazie al potere della musica dei FabFour, che continua a crescere e che il globo non ha mai smesso di ascoltare. Il clarinettista Gennaro Chirico ha arrangiato e diretto un medley che strizza l’occhio al jazz mixando la Vie en Rose con What a wonderful World e My way, un modo anche per ri-affermare che la strada della musica intrapresa dai suoi strumentisti in erba sarà, comunque, quella giusta, mentre trombe sugli scudi con Vincenzo Toriello, arrangiatore e conductor di Moment for Morricone, un ulteriore omaggio al suo oscar, e alle pregnanti melodie che hanno reso celebri tanti film, prima di chiudere con la marcia trionfale dell’Aida, per il momento dello sfarzo strumentale e dei calorosissimi applausi del pubblico in sala.

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->