La nomina di Borrelli diventa un caso: il plenum del Csm rimanda gli atti in Commissione

Scritto da , 14 Novembre 2019
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Torna in Commissione la pratica sulla nomina del nuovo procuratore capo di Salerno. Lo ha deciso ieri il plenum del Csm (consiglio superiore della magistratura) – che ha anche accolto la richiesta di secretazione della seduta, avanzata dal togato di A&I Piercamillo Davigo – che, all’ordine del giorno, aveva la proposta, formulata all’unanimità dalla Quinta Commissione nello scorso luglio e di cui era relatore Davigo, di nominare alla guida dell’ufficio giudiziario campano Giuseppe Borrelli, attuale procuratore aggiunto a Napoli. La trattazione in plenum di questa nomina era già slittata dalla scorsa settimana, quando si era voluto dare tempo a tutti i consiglieri di leggere atti arrivati al Consiglio. Ieri, invece, e’ stato disposto il rinvio che porterà ad un ulteriore vaglio in Commissione. Cosa sia accaduto nel corso dei lavori non è dato saperlo, ché il verbale è stato secretato. Quel che è certo è che l’incartamento è stato rispedito alla quinta Commissione, quella appunto competente gli incarichi direttivi e dalla quale era arrivata l’indicazione di Borrelli come candidato a guidare la procura salernitana. Resta adesso aperto un altro interrogativo. Cosa accadrà con la trasmissione degli atti alla quinta Commissione?

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