La Musica dentro con i giovani dell’Orchestra LaPaganini

Scritto da , 9 dicembre 2017

Questa sera, alle ore 20, nel Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore, concerto inaugurale della rassegna con la formazione diretta dal violinista Luca Gaeta

Di OLGA CHIEFFI

Apre i battenti, questa sera, il progetto “La Musica, dentro”, ideato, coordinato e organizzato dal Pietro Sellitto. Una serie di date e di location, che inonderanno di note l’intera provincia di Salerno, a cura dell’Accademia Musicale Nocerina, dell’Orchestra la Paganini e della Corale Metelliana. Cinque location, tra Costiera Amalfitana e l’Agro nocerino sarnese, all’interno di strutture storiche del territorio. “La Musica, dentro” è un progetto-manifesto, con un vasto repertorio, che trova nel suo carattere itinerante la massima espressione sul territorio provinciale, entrando a far parte, in alcuni casi, di rassegne locali. Prende avvio oggi, alle ore 20 presso il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore, inserito all’interno del cartellone “Concerti di Natale”, con l’organizzazione congiunta di don Antonio Adinolfi e la collaborazione di Nello Caliendo. Una serata all’insegna della musica barocca settecentesca, con la performance dell’Orchestra la Paganini diretta dal M° Luca Gaeta, quest’ultimo, altra anima del progetto culturale. Il concerto verrà inaugurato dal flautista Franco Ascolese, che interpreterà l’anima napoletana della serata dal titolo da Napoli a Venezia, con il concerto per flauto in Sol maggiore di Giovan Battista Pergolesi, iesino, uno delle colonne della grandissima tradizione del settecento musicale partenopea. Profonda varietà emotiva essenzialità e capacità di sintesi per questo lavoro così ricco di spunti mai ripetuti in modo eccessivamente prolisso, all’insegna di una trasparenza che già prelude al concerto classico. A seguire, i violinisti Mauro Tamburo e Matteo Conforti si cimenteranno con il Concerto per due violini di Antonio Vivaldi del celebrato concerto dall’Estro Armonico di Antonio Vivaldi, per due violini obbligati, archi e basso continuo, in La Minore, n° 8 RV522.Il termine “estro” sintetizza in modo chiaro ed efficace la peculiarità dei lavori di questa raccolta, vale a dire la fantasia imprevedibile, l’invenzione frizzante, la varietà impressionante degli affetti e delle atmosfere, riconducibile all’espressione filosofica “Esprit de finesse”, che fa binomio con la scrittura sempre cangiante di Vivaldi, grazie ad un sapiente dosaggio dei momenti più incisivi e brillanti con quelli più lirici e meditativi, tra luce ed ombra. Il concerto sarà chiuso dal concerto per violoncello in Do RV 398, composto dal Prete Rosso intorno al 1729, affidato ad Emanuele Esposito. Qui, si attua una struttura ampiamente dialogica e le zone solistiche acquistano indubbio valore virtuosistico conseguentemente alle proprietà foniche e tecniche dello strumento. Nell’Adagio centrale si dà invece libero corso alla tipica cantabilità del violoncello, caratterizzando l’orchestra con disegni contrastanti e drammaticamente funzionali. Domenica, sempre al Battistero paleocristiano, tocca al duo composto da Massimo Trotta, docente al Conservatorio Cimarosa di Avellino, al pianoforte e Kameliya Naydenova al violino, in repertorio, W.A.Mozart, E.Grieg, J.Raff, R.Scedrin. Il 16 dicembre, lo spettacolo “Da Napoli a Venezia” si sposta al Centro sociale di Roccapiemonte. Si passerà, quindi, al Duomo di Cava de’Tirreni, il 22 dicembre con la Corale Polifonica Metelliana condotta da Pompilia Balzano. La storica corale, forte di un curriculum internazionale, ha affidato la direzione artistica a Pietro Sellitto. Durante il concerto verranno affrontati brani tipici della tradizione natalizia italiana, inglese e brasiliana. La stessa Corale sarà protagonista sabato 23 dicembre ancora al Battistero nocerino. Nel giorno dedicato a Santo Stefano, il progetto “La Musica, dentro” va in Costiera Amalfitana, nella secolare chiesa di San Pancrazio martire di Conca dei Marini: ad esibirsi, nei pressi della “Punta Vreca” affacciata sul mare, l’Orchestra de “la Paganini”, con il suo percorso partenopeo-veneziano. Sabato 30 dicembre, il tour si conlcuderà ad Amalfi nel Duomo/Museo dell’Arsenale. Ad esibirsi la Corale Metelliana, intervallata da giovani solisti come Franco Ascolese e Raffaele Ficucello al flauto, Gaetano Cesarano alla tromba, Emanuele Esposito al violoncello, Mauro Tamburo e Matteo Conforti al violino. “Il nostro progetto – anche un po’ rischioso perché portiamo un repertorio barocco affiancato a quello natalizio – vuole esser un segno della nostra presenza sul territorio ha spiegato Pietro Sellitto, direttore artistico e ideatore del progetto itinerante. L’obiettivo è valorizzare i giovani musicisti, i luoghi storici dei nostri paesi. Un progetto culturale che prenda un ampio respiro, sul modello delle orchestre italiane ed europee importanti. Stiamo cercando di portare a casa nostra uno stile colto, ma agevole per il grande pubblico. Dall’Agro, a Cava, alla Costiera. Ci prepariamo per uscire fuori dalla regione Campania. L’anno prossimo saremo anche in Calabria. La parola d’ordine è crescita”.

 

 

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