La minoranza mette alle corde il sindaco. Oggi il Consiglio

Scritto da , 9 gennaio 2014

BARONISSI. Oggi il Consiglio comunale dopo  le dimissoni del sindaco Giovanni Moscatiello per motivi personali. Sulla vicenda interviene il segetario del Pd Serafino De Salvo. Le dimissioni protocollate dal Sindaco- dice il segretario del Pd Serafino De Salvo –  in queste ore non mi impressionano, né mi sorprendono. Siamo di fronte ad un personaggio che della politica ha fatto il luogo degli illusionismi e delle messe in scena. Nel segno del peggiore machiavellismo si sta consumando questo ultimo scorcio di amministrazione, connotato da contrasti tutti interni alla maggioranza che, guarda caso, si risvegliano a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali. E’ il tipo di politica, paludosa e mefitica, nel quale ha sempre sguazzato chi, come il primo cittadino, ha messo sempre davanti all’interesse collettivo le proprie ambizioni personali, il proprio ego smodato. Chi ha avuto la “costanza” di stargli vicino in questi ultimi quattro anni ha ben assimilato metodi e filosofia, mettendoli a sua volta in atto nei suoi confronti. Questa politica non ci appartiene e non ci apparterrà mai. Questo mercato infinito di poltrone, incarichi e clientele, unico collante di un gruppo di governo che, più che una classe dirigente assomiglia ad una disordinata ammucchiata di bancarellari alla continua ricerca di uno strapuntino, lo lasciamo ai suoi “degni” interpreti. Credo che i “motivi personali” alla base delle dimissioni del Sindaco, se lo hanno addirittura determinato ad un atto così grave ed eclatante da non considerare l’ipotesi di un temporaneo trasferimento di poteri al Vice Sindaco, siano da considerarsi “non temporanei” e dunque le dimissioni inevitabilmente irrevocabili. Credo che il Primo Cittadino abbia un così alto senso delle Istituzioni e un così profondo rispetto dei Cittadini di Baronissi da non avere nessuna intenzione di prendersi gioco di loro. Per quanto ci riguarda il PD andrà avanti per la sua strada, con coerenza e trasparenza, come ha fatto in questi quattro anni, non concedendo spazi a inciuci o trasformismi di sorta.

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